Marco Telluri
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Franco Vazquez: un talento d’altri tempi

La classe e le giocate di Vazquez hanno ormai fugato ogni dubbio: l'asso del Palermo è ormai diventato un protagonista della nostra Serie A

Franco Vazquez: un talento d’altri tempi
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Franco Vazquez è uno di quei giocatori che, per classe ed eleganza, ricorda agli appassionati più longevi di questo sport il calcio in bianco e nero. Per capirci, quello giocato con scarpini di pelle e magliette pulite dagli sponsor. Il  talento del “mudo” è un sunto di tecnica e visione di gioco, connubio, questo, non raro ad alti livelli ma che esula dalla normalità quando a far da collante a queste caratteristiche vi è quel tepore geniale proprio di chi il calcio lo disegna anziché giocarlo.

LA CARRIERA – La vita calcistica di Franco Vazquez comincia in Argentina, sua terra nativa, ove tra caleidoscopici colori del futbol sceglie quelli celesti del Belgrano, squadra all’epoca militante nella Primera B nacional ( serie B). I quattro anni  trascorsi con la maglia dei “pirates” raccontano di un’escalation di risultati da parte del club, riflesso delle prestazioni mudo. Infatti nella stagione 2009-2010 arriva la storica promozione in Primera Division, ottenuta dopo aver battuto ai play-off i “millionarios” del River,una vera e propria pietra miliare del calcio sudamericano. Le giocate di Vazquez non possono che attirare le attenzioni dei club europei, su tutti il Palermo di Zamparini, abilissimo nel raffinare i diamanti grezzi provenienti dall’Argentina. I primi due anni in Europa per Vazquez trascorrono senza particolari sussulti, all’esordio con la maglia dei rosanero segue la deludente parentesi con la casacca del Rayo Vallecano, dove viene utilizzato soprattutto come rincalzo. La risalita del talento di Cordoba ricomincia nella stagione 2013-2014, quando, rientrato a Palermo, torna ad incantare in un campionato cadetto, questa volta si tratta della Serie B italiana, torneo vinto grazie anche alle sue quattro reti stagionali. Anche qui, come in Argentina, la crescita è esponenziale tanto che alla prima stagione da titolare in Serie A mette a segno ben 10 gol ed un gran numero di assist.

PROSPETTIVE – Franco Vazquez, per le qualità di cui dispone, è arrivato nel calcio che conta troppo tardi. Colpa di quel carattere mite che gli è valso l’epiteto di “mudo” o di una personalità non troppo spiccata. Il trequartista rosanero, nelle ultime stagione, ha però dimostrato di avere numeri, o meglio “differenze” per dirla alla Sconcerti, sconosciuti anche ai migliori giocatori delle grandi d’Italia. L’ultima prestazione contro l’Inter ha, di fatto, suggellato tale tesi. Colpi di tacco e giocate sorprendenti hanno adombrato tutti i fior di milioni spesi da mister Thohir durante in mercato estivo.

La classe non urlata ma espressa sottovoce dal mudo è senza dubbio una delle più cristalline del campionato, un estro che non è passato inosservato dalle parti di Coverciano tanto che il ct Conte ha deciso di aggiungere una nuova freccia alla sua faretra azzurra, un’arma che, in vista dei prossimi europei, potrebbe essere silenziosamente letale per gli avversari.

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