Luigi Fontana
No Comments

I 3 motivi per cui Dybala è già insostituibile

Paulo Dybala è stato, per qualche giorno, al centro di un caso che ha visti coinvolti Allegri e Zamparini. La Joya ha dimostrato sul campo il suo valore. È già insostituibile in questa Juve? Sembra proprio di sì

I 3 motivi per cui Dybala è già insostituibile
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Paulo Dybala, nuovo acquisto della Juventus

Paulo Dybala, nuovo acquisto della Juventus

Paulo Dybala, l’uomo della settimana. Il talento argentino è stato al centro delle polemiche nei giorni che hanno preceduto la sfida contro l’Atalanta: da un lato Allegri, dall’altro Zamparini hanno dato via ad una polemica a distanza sulla gestione del potenziale crack juventino che, forse, non sarebbe dovuta mai scattare.

Sul campo, però, Paulo ha dimostrato che il Presidente del Palermo aveva ragione: Dybala è un talento cristallino, deve essere sì lasciato crescere, ma deve giocare, perché può essere devastante. È già insostituibile in questa squadra? Sembra proprio di sì. Vediamo perché.

PERSONALITÀ – La personalità con cui Paulo gioca quando viene chiamato in causa desta veramente molte sorprese: l’argentino, infatti, riesce a prendersi la fiducia dei compagni, a giostrare tutto il reparto offensivo e non ha mai paura di fare la giocata. Così si prende il tiro dell’1-0, punta sempre gli avversari, propiziando anche il secondo gol di Mandzukic e procurandosi il rigore non trasformato da Pogba. La sua gioventù si vede quando pretende troppo da se stesso o quando si intestardisce, ma, se non peccasse in ciò, sarebbe già il fulcro di questa Juve.

GOL –  5 gol nelle prime 12 partite. Non male per un ragazzo che non ha giocato sempre da titolare e soprattutto in una squadra che ha dimostrato di avere dei problemi offensivi. Certo, non è ancora l’attaccante da 30 gol all’anno nè quello che li risolverebbe, in teoria, questi problemi, ma per ora trova la porta con una discreta continuità, e visto che Mandzukic (gol contro l’Atalanta a parte) sembra un pochino fuori condizione, perché non puntare sul tridente Cuadrado-Dybala-Morata, che sembra dare ottime garanzie?

CARATTERISTICHE – Dopo l’addio di Carlos Tevez, si cercava uno con le sue caratteristiche. Ebbene, la Joya (il gioiello, soprannome dell’argentino) sembra essere proprio il suo erede. La realizzazione tecnica dei tiri e dei passaggi non è sicuramente la stessa del fuoriclasse di Forte Apache, che però è arrivato a Torino quando aveva 29 anni, ma le caratteristiche sono molto simili. Ad entrambi piace svariare su tutto il fronte offensivo, prendersi il pallone sulla trequarti e agire da fulcro dell’intera manovra della squadra. Dybala, inoltre, punta molto l’uomo, creando superiorità numerica, come era solito fare Tevez, e i due vedono allo stesso modo la porta, anche da fuori. Dybala deve aggiustare qualcosa, è chiaro, e deve riuscire magari a incrementare il suo numero di gol, ma la strada è quella giusta. Per ripartire al Max, Allegri deve puntare su di lui. Ora più che mai.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

 

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *