Enrico Steidler
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Padre Lombardi, smentisca questa: “La Chiesa è malata terminale”

La macchia sulla coscienza diventa sempre più vistosa: ora solo un miracolo può salvare la millenaria paziente

Padre Lombardi, smentisca questa: “La Chiesa è malata terminale”
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Il Papa è malato? E’ davvero affetto, come scrive Quotidiano Nazionale, da un tumore benigno al cervello? Mah, chissà: stando alle smentite, categoriche e veementi, sembrerebbe di . “La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione”, tuona il portavoce del papa padre Federico Lombardi; “Il momento scelto – incalza l’Osservatore Romano alludendo al Sinodo in corso – rivela l’intento manipolatorio del polverone sollevato”. Una macchinazione, quindi, e di solito, dice la statistica, chi grida al complotto immacolato non è. Il punto, però, in tutta questa vicenda, non è la malattia presunta, ma quella reale. Non è il Papa, insomma, ma la Chiesa. E i suoi complotti, naturalmente.

IL PASSATO MAI PASSATO – Accantoniamo per un attimo ogni questione di fede, materia che va al di là delle miserie terrene, e concentriamo l’attenzione sui libri di storia. Di cosa sia stata sinonimo la Chiesa cattolica, nel suo burrascoso passato, si sa, e non sono belle parole: ‘sopraffazione’, ad esempio, e poi ‘crimine’, ‘politica’, ‘sangue’, ‘mercimonio’, ecc., ecc. Ora, lasciamo che sia il lettore a giudicare quali, fra questi sinonimi, sia ancora in grado di mettere a nudo l’anima della Chiesa, ma di sicuro la parola ‘cospirazione‘ lo è. Quotidiano della Santa Sede docet.

Padre Federico Lombardi

Padre Federico Lombardi

PREMIATA DITTA INTRIGHI – E chi è che tramerebbe nell’ombra, questa volta (e per l’ennesima)? E’ forse qualcuno interessato a insinuare il sospetto sulla piena capacità del Santo Padre di intendere e di volere? Qualcuno che si adopera dietro le quinte vaticane per far credere che questo papa così umano-umile-coraggioso-onesto-santosubito è in realtà un uomo privo dei requisiti necessari per svolgere il suo Sommo incarico? Sia quel che sia, conta poco. Fra tante ipotesi, infatti, spicca il dato di fatto, spicca il dorato ambiente che rende verosimile qualsiasi complotto perché il ‘torbido’ è il suo pane quotidiano. Da sempre. L’intrigo come un marchio, quindi, come il fiore all’occhiello di una ‘fabbrica’ che vanta duemila anni di tradizione. “Albino Luciani è morto – scrive un lettore del Fatto Quotidiano commentando un articolo di Morena Zapparoli – come non si sa, probabilmente di iorrite acuta. A Karol hanno sparato, ma gli è andate bene. Ratzinger ha pensato che era meglio andarsene. Adesso Bergoglio avrebbe un tumore al cervello (…) Deduco che le lotte di potere che tanto movimentavano la vita vaticana nel medioevo e nel rinascimento, proseguono pari pari con gli stessi mezzi”.

Tiriamo le somme. Forse Papa Francesco è malato, forse no, ma chi ha motivo di preoccuparsi davvero è la Casa Madre. Che si tratti di qualcosa di maligno è sotto gli occhi di tutti, purtroppo, e sono secoli che il paziente lo trascura. Anzi, lo alimenta. Può forse un papa, al di là del suo personale stato di salute, salvare la vita di una Chiesa così refrattaria a ogni cura radicale? E può forse questo papa, cui non mancano le luci ma neppure le ombre (vedi alle voci Charlie Hebdo, gay, Junipero Serra, ecc., ecc.), riuscire in una simile impresa?

Qui ci vorrebbe un miracolo, diciamolo, ma di ultra, in Vaticano, c’è solo il terreno. E cosa ci cresce si sa.

Enrico Steidler

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