Cristy Marinari
No Comments

Caro Mauricio: quante minchiate che fai!

C'è chi colleziona figurine, chi conchiglie e poi c'è chi è più originale come Mauricio che fa una collezione tutta sua: cartellini rossi!

Caro Mauricio: quante minchiate che fai!
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

La Lazio ammazza il Rosenborg per 3 reti ad una e si porta nella classifica del Girone G ad essere la capolista. Festa grande dunque allo Stadio Olimpico, se non fosse stato per quel rigore regalato ai norvegesi. Chi è stato questo Babbo Natale nettamente in anticipo rispetto al 24 dicembre? Mauricio dos Santos Nascimento, ma noi lo chiamiamo semplicemente Mauricio e se vogliamo aggiungere qualcos’altro perché un nome solo sembra poco, possiamo liberamente chiamarlo “il bulldozer”. Dove passa lui non cresce più l’erba, neanche quella sintetica, ma dove passa lui sbucano cartellini da tutte le parti. E vi lamentavate del fu Lorik Cana?! Certo le gesta del difensore brasiliano non la fanno sentire la mancanza dell’albanese, anzi, l’ha sostituito proprio ad hoc! Calcio tra le favelas quello giocato da Mauricio, ma attenzione, non sono ammessi colpi sotto la cintura, questo lui lo sa ed infatti mira le gambe!

MAURICIO E LA LAZIO – 185 cm, peso ignoto, fisico possente e tatuato, Mauricio è il vero muro tira calci della difesa biancoceleste! Il brasiliano, classe ’88, arrivò in quel di Formello il 21 gennaio 2015 per restarci fino al 2019. Il suo esordio con la maglia biancoceleste avvenne in occasione della sostituzione dell’olandese Stefan De Vrji nella partita casalinga vinta contro il Milan. Convincente? Sì abbastanza e conclude la stagione con 19 presenze. Dall’aspetto sembra più propenso ad un ring di street fight, però c’è  anche da dire che spesso l’apparenza inganna, bhè, non in questo caso! Picchiatore ufficiosamente e difensore ufficialmente, di certo fa venire i brividi agli attaccanti avversari, specialmente quando gli si mette davanti: “Vuoi passare? Io dico di no!” e se lo facesse senza regalar rigori andrebbe pure bene. Pensate che la vita sia ingiusta? Allora vi fornisco un motivo in più: Mauricio per picchiare gli avversari prende anche un sostanzioso stipendio!

QUELLO STRANO SUO HOBBY – C’è chi colleziona figurine, chi conchiglie, chi farfalle e poi c’è chi è più originale come Mauricio e fa una collezione tutta sua: colleziona cartellini rossi! Pensiamo che non è alla Lazio nemmeno da un anno, eppure ha raggiunto cifre vertiginose. Volete qualche numero? Tre espulsioni, sei cartellini gialli e tre rossi con uno diretto! Niente male non c’è che dire! I falli nel calcio si sa son cosa nota, ma caro Mauricio dovrebbero essere l’eccezione e non la regola. Ne hai fatti per tutta la squadra, forse è il momento di calmarsi. Difensore non vuol dire picchiatore, forse essendo brasiliano non capisce bene la differenza letteralmente parlando ed evidentemente Stefano Pioli dovrà trovargli un libricino illustrato che spieghi esplicitamente il suo ruolo in campo.

Sicuri che presto il caro Mauricio capisca bene il suo ruolo e come giocarlo senza per forza regalare rigori e collezionare cartellini, gli diciamo solo una cosa: Forza Mauricio, non continuare così!

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *