Marco Telluri
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Europa League, il borsino delle italiane

Si complica la situazione della Fiorentina dopo il ko contro il Lech Poznan. Sorridono invece Napoli e Lazio

Europa League, il borsino delle italiane
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Due vittorie e una sconfitta: questi sono stati i risultati delle italiane maturati nel giovedì di Europa League. Continua il trend positivo delle nostre rappresentanti in ambito continentale: merito delle egregie prestazione di Lazio e Napoli che hanno convinto nelle rispettive sfide. Decisamente diversa la situazione della Fiorentina, con i viola di fatto non riescono a far conciliar le esaltanti prestazioni del campionato con quelle espresse durante gli appuntamenti infrasettimanali.

QUI LAZIO – I pochi paganti presenti ieri all’Olimpico non si saranno di certo annoiati ad assistere alla sfida coi norvegesi del Rosenborg. La partita, che doveva esser qualcosa di più di un semplice pro forma, si è invece subito complicata per i padroni di casa in seguito all’ennesima sciagurata follia di Mauricio, espulso dopo appena 5′ di gioco. Tuttavia la superiorità tecnica degli uomini di Pioli è riuscita a sopperire all’handicap numerico, grazie alle giocate di un tridente ben assortito: Matri, Candreva e Anderson hanno messo a soqquadro la statica retroguardia scandinava. Avversari che sono riusciti comunque ad andare a segno grazie al bel colpo di testa di Soderlund, sugli sviluppi della monotematica manovra d’attacco dei norvegesi. Da segnalare infine la prodezza di Berisha, che sullo scadere neutralizza il rigore calciato dal medesimo centravanti del Rosenborg.

QUI NAPOLI – Continua il periodo d’oro della squadra di Sarri anche in Europa. Questa volta vittima dei partenepei  sono i danesi del Midtjylland, anch’essi a quota 6 punti nel gruppo D. Gli azzurri scendono in campo con un undici inedito: si rivedono Chiriches, Valdifiori ed El Kaddouri dal primo minuto. Cambia lo spartito ma non la sinfonia, con gli ospiti a segno tre volte nell’arco dei primi 45′. Prima ci pensa Callejon a beffare Andersen con un pallonetto delizioso, al 31′ sale in cattedra Manolo Gabbiadini autore prima di un gol in spaccata da bomber di razza poi, nelle vesti di geometra, disegna una parabola mozzafiato che lascia stupefatti gli spettatori della MCH arena. Al tris del Napoli segue il fortunoso gol di Pusic, abile a sfruttare una serie di carambole che mettono fuori causa Reina. Alla festa del Napoli non può di certo mancare Higuain che, subentrato dalla panchina, mette la sua firma sull’1-4 finale.

QUI FIRENZE – La nota stonata del giovedì arriva dall’Artemio Franchi, ove gli uomini di Sousa cadono sotto i colpi dei modesti polacchi del Lech Poznan, fanalino di coda del girone a quota 1 punto. L’undici viola non è lo stesso visto nelle ultime prestazioni in campionato  e si vede: l’attacco guidato dai promettenti Bernardeschi e Babacar non riesce a superare la barriera innalzata da Buric, estremo difensore dei polacchi in evidente stato di grazia. Il match scorre nell’anonimato sino al 65′ quando Kownacki, subentrato dalla panchina, gela i padroni di casa realizzando la rete dello 0-1.  Lech che legittima poi il vantaggio grazie al fendente di Gojas, anch’esso entrato a gioco in corso, che all’82’ batte Sepe allungando così sui padroni di casa. Serve a ben poco la rete realizzata da Giuesppe Rossi, giunta ormai ai titoli di coda dell’incontro. Servirà ora un gran girone di ritorno ai viola per ottenere il pass per i sedicesimi di finale, una qualificazione che si è dannatamente complicata a causa delle débacles tra le mura amiche.

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