Modestino Picariello
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El pibe de falta: Diego Armando Pjanic è l’arte della punizione

In un singolo frammento, in una giocata, in un lampo, Maradona sembra tornato sui campi da calcio: per entrare dentro le punizioni di Miralem Pjanic

El pibe de falta: Diego Armando Pjanic è l’arte della punizione
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Maradona non è più solo: e se ve lo dice uno che lo considera il più grande giocatore al mondo, c’è almeno da starlo a sentire.

In un singolo frammento, in una giocata, in un lampo, Maradona sembra tornato sui campi da calcio: per entrare dentro le punizioni di Miralem Pjanic.

DALLA MATTONELLA FU IL VERBO – La differenza è tutta lì, in un verbo: Pjanic è l’unico giocatore, tra quelli ad alto livello, che, sulla punizione, non ha bisogno di dare un effetto alla palla per segnare. Pjanic non tira le punizioni, le calcia, esattamente come se fosse in movimento e non avesse il tempo di preparare il rito ma si limitasse a cercare lo spazio libero, quell’unico spazio libero dove il portiere e la barriera non possono arrivare.

Esattamente come faceva Maradona, di cui sono in realtà famose le punizioni più “liftate, ma che aveva quella capacità, ritrovata solo in questo specifico Pjanic, di fare la punizione perfetta, ovvero quella che, in una determinata serie di “mattonelle”, ti permette di mandare il pallone automaticamente in rete utilizzando tutte le leggi della fisica in tuo possesso. Tutti gli altri tiratori di punizioni, da Pirlo, a Juninho Pernambucano, avevano bisogno di dare un effetto speciale perché la palla sorprendesse il portiere. Pjanic no, lui la mette semplicemente laddove nessuno può intervenire. E segna. Una punizione più bella dell’altra, punizioni che ormai per lui sono rigori, tanto alta è la percentuale di realizzazioni.

LA SOLUZIONE Più SEMPLICE – Che poi a dirla tutta, queste punizioni di Pjanic sarebbero anche semplici da respingere, ma nessuno lo fa: basterebbe sfoltire la barriera e mettere due uomini, uno per ogni palo, perchè la palla sarà sempre diretta all’angolino.

Ma lì entra in gioco la seconda arma del Pibe de Falta (in spagnolo “il piede della punizione”): lo stesso tocco imparabile si trasforma, quando vuole, in un assist perfetto e far segnare anche chi non segna quasi mai (ne sa qualcosa De Rossi, sempre contro il Bayer). Che Pjanic sia un giocatore speciale non è da ora che lo si è capito ma che fosse così speciale, ce ne stiamo accorgendo solo adesso. Tocchi di arte pura e possibilmente ripetuti: nella sporca tela del calcio italiano è forse arrivato un nuovo Leonardo per farci crescere di nuovo, e come l’illustre predecessore, crea meraviglie in giro per l’Italia. Che siano fatte con le mani o coi piedi poco importa: co basta sapere che ce le possiamo gustare, sempre in attesa della prossima punizione…

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