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MotoGP, Valentino Rossi verso l’addio alla Ducati

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LAGUNA SECA,30 LUGLIO – In questi giorni Valentino Rossi sta decidendo cosa fare nel suo immediato futuro visto che avrà solo un paio di settimane libere prima del prossimo GP degli Stati Uniti e ha promesso ai suoi fan di rivelare le sue decisioni dopo tale gara: “Tutti vogliono sapere quale sarà il mio futuro. Assicuro che correrò in moto anche il prossimo anno“.

Dopo le qualifiche di Laguna Seca, Rossi ha saputo che se continuerà con la scuderia rossa,cosa che i membri dello staff Ducati ritengono difficile, il suo compagno resterà Hayden, mentre se decidesse di ritornare in Yamaha ritroverà il suo amico Jorge Lorenzo :”Con Lorenzo vado molto d’accordo“. Se Rossi avesse intenzione di rimanere si aspetta che il team bolognese rinnovi la sua GP12 che quest’anno ha arrancato rispetto le altre concorrenti, e di questo se ne è accorto anche Jeremy Burgess, capomeccanico al fianco di Valentino fin dal suo debutto in 500 nel 2000:”La moto da inizio anno forse non è cambiata abbastanza, sarebbe stato meglio avere degli step evolutivi ravvicinati, portare maggiore materiale“. Forse la Wolkswagen,padrona della Ducati, potrebbe accontentare i suggerimenti del capotecnico che è volato in Baviera anche per convincere le “teste d’uovo” a rinforzare la squadra di tecnici che già da qualche giorno ha al proprio servizio il giovane collaudatore Danilo Petrucci. La Ducati ha tutte le carte in regola per trattenere il “Dottore” ma ora l’ultima parola spetta a lui.

Fabio Pengo

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1 Comment

1 Comment

  1. vanni

    31 luglio 2012 at 19:41

    Rossi ha già perso due anni con la Ducati. Se consideriamo quanto poco un pilota può resistere al vertice del vertice delle prestazioni assolute e proprie, due anni sono una eternità. Se non vuole fare di mestiere il collega di Battaini (che è un gran mestiere ma non è competere per vincere in MotoGp) bisogna che si procuri una moto competitiva adesso non – forse – fra uno o due o tre anni …

    Ma poi, le avete viste le ultime Ducati? A confrontarle con la 750 ss del '74, le Ducati stradali di adesso sembrano dei camion. Dopo Taglioni, non hanno più avuto una buona idea una e cercano di confondere con le carenature destrogenate. Anche in SBK sono fuori. Restano perché gli concedono 200 cc di vantaggio.

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