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MotoGP, i 5 spunti più importanti del #AustralianGP

Per certi aspetti, la gara australiana è stata fondamentale

MotoGP, i 5 spunti più importanti del #AustralianGP
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MotoGP foto: Alessandro Giberti

MotoGP gara Phillip Island

Dopo la gara australiana, la MotoGP si sposta di corsa in Malesia, dove la prossima settimana si correrà la penultima tappa nel mondiale. Facendo il bilancio dopo Phillip Island, ci sono almeno cinque elementi da non sotto valutare:

  1. MARQUEZ HA DUE LATI TAGLIENTI– Se Marc vince ancora, per Lorenzo diventa difficile recuperare, specie se Vale va sul podio. Ma da un altra parte, il campione in carica ha visibilmente frenato Rossi all’inizio gara, quindi in questa situazione, l’effetto finale ha colpito entrambi.
  2. LA DUCATI VOLA ANCHE SENZA ALI– Dopo l’incontro con un povero gabbiano, Andrea Iannone ha corso con la carena bucata e senza una delle famose ali, nonostante ciò, il pilota di Vasto ha fatto una delle sue miglior gare, ridendo in faccia ai calcoli sull’aerodinamica. Sarà che Iannone, anche in Malesia, dove ci sono due lunghi rettilinei, lotterà per il podio?

    MotoGP foto: Alessandro Giberti

    MotoGP Lorenzo al AustralianGP

  3. LORENZO ALL INJorge ci ha fatto credere di essere allergico al corpo a corpo finora, ma oggi sfatta anche questo mito con i suoi interventi puliti e da collezione, prima su Andrea e poi anche su Marc, rimanendoci fregato alla fine. Lorenzo sembra una macchina con tutti gli optional, ora, quando gli mancano due gare e 11 punti.
  4. ROSSI AMAREGGIATO– Per la prima volta in questa stagione, il box #46 chiude le serrande con l’amaro in bocca lasciato dal risultato. Nonostante il leader del campionato, dopo la qualifica da  settima casella, in gara è risuscitato, ma non abbastanza da poter dominare la Ducati, e quindi niente podio. Il rospo è ancora più grosso e difficile da mandare giù, visto che il rivale e compagno #99 recupera sette punti, pesando sempre di più.
  5. NIENTE ALLEANZE– Il podio allargato, anche se ci sarebbe piaciuto, non esiste, come non esistono avversari su cui contare. Ognuno gioca per se, e quando si tratta di podio, nessuno si fa scrupoli per gli altri. I due contendenti al titolo più caldo della storia possono contare solo su se stessi e il proprio team, e vinca il migliore

Il mondiale dei mondiale si avvicina alla fine, e ci tiene tutti sui attenti, fin dal Qatar.

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