Cristy Marinari
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Sicurezza? La Curva Nord fa la voce grossa e sciopera. Sarà un derby deserto

La Curva Nord ed i “cugini” giallorossi della Curva Sud, fanno la voce grossa e disertano lo stadio

Sicurezza? La Curva Nord fa la voce grossa e sciopera. Sarà un derby deserto
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Manca poco all’evento calcistico romano, il derby e la tensione non riguarda sfottò o classifica, stavolta a farla da padrone sarà il silenzio: un mutismo assordante accompagnerà il match.

Per la prima volta nella storia, le due tifoserie si spalleggiano abbracciando un’unica protesta: la Curva Nord a braccetto con i “cugini” giallorossi della Curva Sud, fanno la voce grossa e diserteranno lo stadio nel giorno più importante della capitale. Ciò che ha spinto le due opposte sponde del Tevere a patrocinare la stessa causa, ebbe inizio in estate quando i supporters si videro frazionare le curve, casa di migliaia di tifosi: 2500 posti in meno, costretti a cambiare seggiolino, riprese ad hoc per coprire striscioni e tutto in nome della sicurezza. “Ma che tifo è? Insorgono i supporters e si scagliano contro il Prefetto Gabrielli!“.

IL PRECEDENTE: LAZIO-LEVERKUSEN I supporters laziali avevano già storto il naso in occasione del match valido per la Champions League Lazio-Leverkusen: file chilometriche, controlli selvaggi e questi comportamenti avevano già spinto i biancocelesti ad abbandonare la Curva in occasione della prima di campionato contro il Bologna.

un derby senza coreografie, la Curva Nord grande assente

un derby senza coreografie, la Curva Nord grande assente

UN DERBY SENZA COREOGRAFIA – Mancherà lo spettacolo tanto atteso sugli spalti: non ci saranno le coreografie. Seggiolini vuoti e silenzio, accompagneranno l’entrata dei giocatori in campo. Mentre i giallorossi si riservano qualche altro giorno per pensarci, i laziali hanno già deciso. Andare allo stadio dev’essere piacevole, una giornata di svago, non sono tollerabili gli atteggiamenti verso i supporters in nome della sicurezza. Curve frazionate e senza quell’abbraccio unico? No, non è ammissibile. La sicurezza certo è cosa buona e giusta, ma non deve calpestare i diritti di quei tifosi che pagano il biglietto, che amano la squadra e che col disordine, la maggior parte di loro, non ha niente a che fare.

UFFICIALE: LA NORD SCIOPERA – “Per la partita dell’8 novembre non andremo allo stadio ed invitiamo tutta la Curva ad imitarci. C’è un grave danno nei nostri confronti e dobbiamo dimostrare la nostra opposizione. In settimana arriverà l’ufficialità” ed è arrivata nelle prime ore della mattinata di ieri: la Curva Nord, dodicesimo uomo in campo e simbolo della tifoseria biancoceleste, sarà la grande assente al derby. Non saranno presenti neanche fuori lo stadio Olimpico in segno di protesta contro la suddivisione della curva e delle misure di sicurezza imposte dalla Prefettura.

Si va quindi incontro ad uno scenario mai visto a Roma nella giornata di calcio più importante per i capitolini. Curve distinte e tifo opposto, ma unica protesta. Lo spettacolo non è solo quello offerto dai 22 in campo, ma anche quello che si vive sugli spalti e per la Lazio, la Curva Nord da sempre cuore pulsante del tifo, sarà forse l’assenza che peserà di più per i ragazzi di mister Stefano Pioli. Le decisioni della Prefettura, fanno sorgere tante domande e tra queste: lo stadio vuoto è davvero l’unica misura di sicurezza contro gli scontri? A rimetterci non è forse solo il vero tifoso? A chi gioverà tutto ciò? Risposte che la Curva Nord non può dare in un comunicato e che forse non può dare neanche un regolamento sulla sicurezza.

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