Fabio Pengo

AmarcordCafé, Paul Gascoigne: la “Gazza” dalle scarpe bullonate

AmarcordCafé, Paul Gascoigne: la “Gazza” dalle scarpe bullonate
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LONDRA, 28 MARZO – Un detto latino recita: “Nomen Omen” – il nome è tutto -, infatti se ti rifilano il soprannome di “Gazza” ci sarà un motivo. Paul “Gazza” Gascoigne è stato un pò di tutto: da genio a ribelle, da idolo a comico…. Ma in tutti questi personaggi da lui interpretati c’era sempre qualcosa di familiare: le sue scarpette da calcio.

L’ESORDIO E GLI ANNI DEL TOTTENHAM – Gascoigne inizia la sua carriera da calciatore professionista nelle giovanili del Newcastle con le quali milita fino al termine della stagione 1984-1985 vincendo la FA Youth Cup. Il 13 aprile dello stesso anno Jack Charlton lo fa esordire a 17 anni contro il Queen’s Park Ranger. Segna il suo primo gol contro l’Oxford l’anno seguente. Nell’aprile del 1986 si guadagna il suo primo cartellino rosso colpendo un giocatore del Birmingham ma è l’unico neo di quella stagione che lo vede protagonista con 31 presenze e 9 reti tutte di pregevole fattura. L’ultima stagione con i Magpies è caratterizzata non solo dalle 35 presenze e 7 reti in Premier League ma anche dalla strana fotografia nella quale Vinnie Jones strizza i testicoli ad un Gascoigne sorridente. Durante il calciomercato estivo la mezz’ala inglese passa al Tottenham per 2,3 milioni di sterline, club che gli darà visibilità a livello internazionale. I primi due anni con gli Hotspurs -stagioni 1988-89 e 1989-90- gli valgono la convocazione in nazionale per i mondiali di Italia ’90 dove, come un vero leone, trascina la squadra fino alla semifinale dove però non va oltre i rigori contro la Germania. Durante quella stessa partita Gascoigne, essendo già diffidato, ricevette una ulteriore ammonizione che lo avrebbe tenuto fuori dall’eventuale finale. Le sue lacrime furono il simbolo mediatico dell’intera manifestazione. Ritornato in Inghilterra è ormai un eroe nazionale e lui inizia a farsi conoscere per i suoi siparietti all’infuori del rettangolo di gioco insieme al suo amico Jimmy “Cinquepance”. Intanto quell’anno disputa 38 gare tra campionato e coppa segnando ben 18 reti e le sue prestazioni attirano sempre più l’interesse della Lazio, non prima però di disputare la finale di FA Cup. Sfortunatamente proprio in quella finale la stella inglese rimedierà una rottura del legamento crociato del ginocchio destro che lo terrà in infermeria per quasi un anno.

[smartads]

L’ESORDIO IN SERIE A – Nonostante la prognosi negativa Cragnotti decide di acquistarlo per una cifra minore rispetto a quella concordata con il Tottenham. L’esordio con i biancocelesti avviene il 27 settembre 1992 in occasione del match contro il Genoa; il primo gol invece lo segna il  durante un’amichevole organizzata per festeggiare il ritorno in campo di Maradona. Fino a quel momento l’asso inglese aveva dato prova della sua non perfetta condizione alternando buone prestazioni con altre decisamente meno brillanti. Il giorno della svolta è il 29 novembre 1992: il derby di Roma. Gascoigne segna di testa il gol del pareggio laziale grazie ad un assist su punizione di Signori. Durante la gara Lazio-Sampdoria, il fantasista commette fallo e va a chiedere spiegazioni all’arbitro. Quest’ultimo invece di estrarre un cartellino, gli porge una chewing gum che il giocatore accetta volentieri. Durante il periodo trascorso in Italia, Gascoigne dimostra di aver regolato il suo compartamento fuori dal campo diminuendo la quantità di birra e presentandosi puntualmente agli allenamenti, ma anche questa volta la sfortuna lo perseguita: durante gli allenamenti, a causa di uno scontro fortuito con Nesta,  riporta la frattura scomposta di tibia e perone che lo faranno stare fermo per un’altra stagione. Siamo ormai al termine della stagione 1995-1996 e Gazza sente il dovere di rientrare in patria per guarire in vista degli europei che si svolgeranno appunto oltremanica. La Lazio lo cede per 4,3 miliardi di lire al Ranger di Glasgow in Scozia.

GLI EUROPEI E L’AVVENTURA IN SCOZIA – Nella prima stagione di militanza nella Scottish Premier League conquista subito il titolo e non perde occasione di coinvolgere gli arbitri nelle sue innumerevoli gag: l’arbitro Smith smarrisce il cartellino giallo e Gascoigne, avendolo visto per terra, si accinge a restituirglielo ammonendo l’arbitro. A fine stagione Gazza viene convocato per gli Europei 1996 dalla sua nazionale. Nonostante un avvio non esaltante contro l’Austria nella fase a gironi, l’Inghilterra batte ai quarti di finale la Scozia ma per una strana coincidenza la Nazionale dei Tre Leoni viene eliminata ancora una volta in semifinale dalla Germania. Ritornato in Scozia si rende protagonista di altre due stagioni esaltanti che gli valgono 53 presenze e 26 reti. Il suo umorismo durante il campionato 1997-1998 però gli costa parecchio: durante l’Old Firm, il derby di Glasgow tra Rangers e Celtic, insulta i tifosi ospiti con il famoso “gesto del flauto” che i protestanti, che supportano i Rangers, erano soliti suonare in caso di vittorie sui cattolici, sostenitori del Celtic. Nei giorni successivi gli vengono recapitate parecchie minacce di morte che lo preoccupano a tal punto da farlo rientrare in Inghilterra. Con la squadra di Glasgow è sceso in campo 104 volte e segnando 39 reti.

LE ULTIME ESPERIENZE – Dopo aver lasciato la Scozia Gascoigne si accasa al Middlesbrough nel marzo 1998 dove riesce a far salire il club in Premier League. Ormai i suoi comportamenti fuori dal campo fanno discutere tanto da far ricredere Hoddle a convocarlo per il mondiale francese. A causa del suo alcolismo trova sempre meno spazio in squadra ed ha rapporti sempre meno idilliaci con l’allenatore. A luglio del 2000 si trasferisce all’Everton dove incontra Walther Smith, suo allenatore già a Glasgow, che a conoscenza dei suoi problemi lo farà comunque giocare. Ma quando Smith viene esonerato Gazza viene messo ai margini della rosa senza la possibilità di reintegro. Nel 2003 finisce a giocare in Cina dove gioca in Serie B col Gansa Tianmu e regalando agli spettatori un gol da cineteca al suo esordio. Sembra essersi ripreso ma fugge in America per disintossicarsi. Nella squadra cinese ha al suo attivo 4 presenze e 2 gol. Questa è l’ultima esperienza da calciatore di Gascoigne che l’anno seguente verrà ingaggiato come allenatore del Kettering Town ma dopo 39 giorni viene esonerato.

 Fabio Pengo

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