Davide Luciani
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Le 10 cose da sapere sull’inchiesta diritti tv

Dai nomi dei magistrati , agli indagati, passando per i "personaggi occulti", ecco tutto quello che bisogna sapere sull'inchiesta relativa ai diritti Tv

Le 10 cose da sapere sull’inchiesta diritti tv
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Nuova inchiesta del calcio, questa volta sui diritti tv. Ecco dieci cose da sapere su quello che sta accadendo.

1) ROBERTO PELLICANO E GIOVANNI POLIZZI 
Sono i Pm che indagano sull’inchiesta Dirty Soccer. Secondo i due magistrati nel calcio si sarebbe creata una rete criminale che, attraverso accordi sottobanco e “doping finanziario” avrebbe gonfiato i bilanci di vari club di calcio.

2) TURBATIVA D’ASTA
E’ il primo filone dell’inchiesta. L’accusa è riferita ai diritti tv assegnati nel giugno 2014 per il triennio 2015-18 permette letteralmente alla maggioranza dei club di restare in vita. I soldi avuti (943 milioni di euro a stagione) sono la benzina che consente di pagare gli stipendi, acquistare giocatori e così via.

3) METODOLOGIA
Secondo la procura, al fine di avere più soldi, alcune società di calcio, avrebbero pagato sottobanco la società Infront di Bogarelli al fine di pilotare l’asta dei diritti televisivi 2015-2018 a favore di Mediaset, condizionando modalità e tempistiche.

4) INDAGATI
Tra gli indagati ci sono i presidenti di Genoa, Bari e Lazio, Preziosi, Paparesta e Lotito;  i dirigenti di Mediaset e Infront Italy (advisor della Lega Serie A), Giorgio Giovetti e Marco Giordani; Marco Bogarelli, Andrea Locatelli e Giuseppe Ciocchetti (presidente e consiglieri di amministrazione di Infront Italy), Riccardo Silva (presidente di MP&Silva, che commercializza i diritti tv esteri della A).

Lotito è indagato dalla Procura di Milano

Lotito è indagato dalla Procura di Milano

5) ACCUSE AI PRESIDENTI
Preziosi e Paparesta sarebbero indagati per “ostacolo all’attività di vigilanza” (si ipotizzano due operazioni di “doping finanziario” per abbellire i bilanci) mentre Claudio Lotito, presidente della Lazio, sarebbe finito sotto inchiesta per “ostacolo all’attività di vigilanza” di Covisoc.

6)  OSTACOLO ALL’ATTIVITA’ DI VIGILANZA
E’ il secondo filone su cui indaga la procura. Secondo l’inchiesta, alcune società, tra cui Genoa e Bari, avrebbero taroccato i bilanci per evitare i controlli Covisoc ed avere l’ok all’iscrizione del campionato. Le società di Preziosi e Paparesta, secondo l’ipotesi dei magistrati, avrebbero ricevuto finanziamenti occulti, probabilmente da Infront.

7) ALTRA INCHIESTA
E’ quella aperta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per verificare “la sussistenza di condotte potenzialmente restrittive della concorrenza poste in essere dagli operatori Sky, Rti (Mediaset, ndr) e Lega Calcio, nonché dell’advisor Infront Italy che cura gli aspetti relativi all’assegnazione dei diritti audiovisivi”. Il sospetto è un accordo sotto banco tra i due colossi concorrenti per spartirsi gare e fette di mercato. L’istruttoria dovrà arrivare a una conclusione entro il 30 aprile 2016.

8) PERQUISIZIONI
La Guardia di Finanza nei giorni scorsi ha perquisito le sedi di Genoa e Bari richiedendo l’esibizione dei documenti relativi ai soldi ascritti a bilancio. Nel primo caso si tratta di circa 15 milioni di euro versati in tre anni da Enrico Preziosi, come azionista di maggioranza del club. Preziosi ha fatto sapere che si tratta di un prestito personale avuto su un conto svizzero alla luce del sole. Insomma, nulla di illegale.
Quanto al Bari la questione è ancora più “semplice”: Infront ha dato 460 mila euro per la sponsorizzazione della seconda maglia.essi?

9) ANDREA BARONI
E’ il fiscalista arrestato due giorni fa e rinchiuso ora a San Vittore con l’accusa  di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio. Il suo arresto rischia di portare ad un vero e proprio effetto domino.

10) LUGANO TAX&FORCE
E’ la società del fiscalista Andrea Baroni. Secondo il Gip, Giuseppe Gennari, questa è la società usata per il riciclaggio di denaro, frutto di evasione fiscale da parte dei clienti italiani. Per la Procura di Milano tra i clienti di Baroni ci sarebbero Bogarelli e Silva (e pure mr Bee che sta trattando l’acquisto del 48% del Milan…).

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