Pietro Cartolano
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Miracolo Albania: per la prima volta in Europa

Miracolo Albania: per la prima volta in Europa
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L’Albania tra guerra e (ri)nascita ha dovuto affrontare importanti sfide. Molte di queste non sono state ancora vinte, come la povertà del nord. Per chi conosce la zona, un chiaro esempio sono i paesini adiacenti a Bajram Curri, come Cerrnicë, in cui a mala pena arrivano luce e acqua e la disinformazione raggiunge livelli altissimi. Però, prendendo il traghetto o l’autostrada dal Kosovo, si raggiungono il centro e il sud. Tra Scutari e Tirana si sviluppa demograficamente e tecnologicamente l’Albania. Lì molti italiani hanno deciso di trasferirsi, visto il basso costo della vita, lo sviluppo continuo del mercato e le comodità varie…Come biasimare chi compie questa scelta!

Tra i nostri connazionali compare Gianni De Biasi, chi non lo conosce?! Chiunque abbia seguito la Serie A nel primo decennio del nuovo millennio, non può non ricordarsi di questo personaggio. Tantissime squadre allenate, dalla scalata con il Modena, al suo amato Brescia, al Torino , al Levante, un’altra volta al Toro, all’Udinese. È, per distacco, il classico allenatore che viene esonerato l’anno dopo aver salvato la squadra. Quasi eroe. Sì, perché non è semplice fare una scalata dalla Serie C alla Serie A con il Modena, salvare il Brescia all’ultimo anno di Baggio per poi ritrovarsi esonerato l’anno dopo a metà stagione. Forse il suo calcio molto vecchio stile deve essere vissuto al filo del rasoio con la tensione a 1000 per evitare errori, difficilmente si può impostare una stagione con De Biasi. Abile trascinatore, perfetto ad aggregarsi in corsa e a far dare il massimo ai suoi giocatori quando si deve lottare su ogni millimetro del terreno verde. Nella sua storia cronologica arriviamo al 2011, anno in cui accetta di diventare commissario tecnico della nazionale albanese. Qui qualcosa cambierà. Arriva nel posto perfetto per le sue caratteristiche: allena a periodi una squadra che verserebbe sangue per raggiungere i suoi obbiettivi. Infatti, il patriottismo è un sentimento forte in Albania. Ed ecco, l’Albania dei miracoli.

Simpatico striscione dei tifosi albanesi.

Simpatico striscione dei tifosi albanesi.

Ad inizio Ottobre, senza ancora aver raggiunto la qualificazione ad Euro 2016, gli viene consegnata una laura in scienze sociale ‘honoris causa’ per ciò che ha portato alla Nazione. Le aquile ci hanno visto lungo perché l’11 ottobre, pochi giorni dopo, vincendo contro l’Armenia 3-0, grazie al suo lavoro, l’Albania raggiunge la qualificazione ad un Europeo di calcio, per la prima volta nella sua storia. Tappeto rosso, fiori e il premier Edi Rama arrivati ad accogliere lui e la squadra all’aeroporto Madre Teresa di Tirana. Il suo lavoro psicologico ad una squadra motivata a raggiungere l’obbiettivo sportivo più importante della storia della Nazione è andato a buon fine. Un mix perfetto per una nazionale che sicuramente non farà da cuscinetto ad Euro 2016.

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