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Mercato Milan: idea Lodi a centrocampo, cresce la fiducia dopo il match col Chelsea

Mercato Milan: idea Lodi a centrocampo, cresce la fiducia dopo il match col Chelsea
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MILANO, 30 LUGLIO- Il Milan, che va a caccia di una serie di calciatori per rinforzare la squadra e sopperire all’addio dei senatori della vecchia guardia e  dei partenti Thiago Silva e Ibrahimovic, ha oggi un nome nuovo per la testa.

Si tratta infatti di Francesco Lodi, centrocampista di 28 anni del Catania. Un giocatore che si è fatto apprezzare molto negli ultimi anni ai piedi dell’Etna e che è diventato una sorta di beniamino del popolo siciliano. Ha agito davanti alla difesa agli ordini di Vincenzo Montella e ha anche ottenuto un bel bottino di marcature personali, la maggior parte su calci piazzati.

Il suo agente Alessandro Moggi è stato contattato dagli uomini di mercato rossoneri che hanno intenzione di aprire una trattativa che si preannuncia comunque non facilissima.

Come non è facile la questione Ricardo Kakà. In stand-by da pochi giorni, la vicenda del ritorno del figliol prodigo a Milano dipende molto dal mercato in entrata del Real Madrid e dalla piena volontà del brasiliano di accettare l’offerta di Galliani.

Un prestito gratuito il Real Madrid potrebbe accettarlo solo se andrà in porto l’acquisto di Luca Modric dal Tottenham. A quel punto i blancos potranno lasciar partire il brasiliano senza leccarsi le ferite per i 65 mln spesi qualche anno fa proprio per comprare Kakà dal Milan.

A quel punto però lo stesso Kakà dovrà accettare l’offerta di riduzione dell’ingaggio per vestire la maglia 22 rossonera.

ALTRE TRATTATIVE – Per la difesa l’obiettivo è sempre Yanga-Mbiwa, ma se il presidente del Montpellier non abbasserà le pretese, il Milan potrebbe dirottare su altri due nomi che vengono dalla Ligue 1. Uno è Nkoulou dell’Olimpique Marsiglia e l’altro è Sakho del Paris Saint Germain. Sempe calde poi la piste  che portano a Ricardo Carvalho del Real Madrid e Astori del Cagliari.

NUOVI SPUNTI DOPO LA PARTITA COL CHELSEA- Un pre-campionato quello del nuovo Milan, che dopo una partenza in salita (Trofeo Tim), sta vivendo una fase davvero interessante che si è evidenziata soprattutto dopo le due vittorie con lo Schalke 04 e il Chelsea. Sugli scudi di sicuro Urby Emanuelson, autore delle due reti che hanno sconfitto tedeschi e inglesi, e destinato ad essere protagonista della prossima stagione. In chiara evidenza però anche la nuova filosofia che sta delineandosi nelle idee di Massimiliano Allegri.

Sopperire agli addii degli ultimi tempi, infatti, sta imponendo al tecnico di riscrivere un nuovo modulo di gioco che prima dipendeva molto da Zlatan Ibrahimovic. Adesso si prospetta all’orizzonte un inedito 4-3-3 stile Barcellona che vedrà davanti una serie di uomini offensivi che possono essere intercambiabili e spaziare con più libertà. Ma ancor più vicini alla Barca-filosofia sono gli esperimenti di Boateng come falso numero nove. Proprio come succede per Cesc Fabregas (anche in nazionale).

Con una punta di peso che ancora non è arrivata, e chissà se arriverà, Allegri punterà molto anche su Pato. Ormai pare arrivata seriamente la prova del nove per il papero, che può veramente prendere in mano le chiavi di questo nuovo Milan e ricrearselo attorno a lui. Potrà agire come punta di riferimento in questo atipico tridente senza dover assecondare i capricci e i movimenti che furono di Zlatan Ibrahimovic.

Non dimentichiamo poi Antonio Cassano e Robinho. Inoltre c’è El Sharaawy e ci sono appunto le nuove e sperimentali alternative di Emanuelson e Boateng. Insomma la scelta al momento per il tecnico toscano c’è eccome. Difesa e centrocampo però hanno bisogno ancora di qualche uomo per far si che il Milan del 2012-2013 possa realmente competere nelle tre competizioni che lo vedranno impegnato e che cominceranno tra poco meno di un mese.

Gennaro Manolio

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