Matteo Masum
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Perché Mauro Icardi è più forte di Alvaro Morata

L'argentino è un centravanti vecchia maniera, ancora utile per scardinare le difese avversarie

Perché Mauro Icardi è più forte di Alvaro Morata
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Mauro Icardi, specchio dell’Inter e Alvaro Morata sono due tra gli attaccanti più interessanti del panorama internazionale, visto che, nonostante la giovane età, entrambi si sono già imposti ad alti livelli. Tra uno o due anni, saranno tra i top del ruolo, ed è difficile stabilire chi sia il migliore; infatti, tante ragioni possiamo addurre per sostenere la superiorità dell’argentino, altrettante ne possiamo reperire per dimostrare quella dello spagnolo. In questo articolo, proviamo a dirvi perchè Icardi è più forte di Morata.

SENSO DEL GOL – Se diamo uno sguardo alle statistiche, l’interista non teme confronti. 43 reti in 95 presenze in Serie A, tenendo conto del fatto che stiamo parlando di un classe ’93, e dunque di un ragazzo che presenta ampi margini di miglioramento, anche sotto porto. Il paragone con Morata è impietoso da questo punto di vista, poichè lo spagnolo, per ora, non è mai andato in doppia cifra, nè in Liga, nè in Serie A. Vero, non era titolare a Madrid e nemmeno a Torino nella prima stagione, ma in area di rigore Icardi si fa preferire nettamente.

Mauro Icardi, capocannoniere dello scorso campionato

Mauro Icardi, capocannoniere dello scorso campionato

VECCHIA MANIERA – Nel calcio moderno, agli attaccanti è richiesto un grande movimento, che spesso li porta lontani dalla zona calda. In questo fondamentale, Morata è senza dubbio all’avanguardia, perfettamente calato nel nuovo contesto tattico. Tuttavia, per far male a delle difese che stanno progressivamente prendendo le contromisure, sovente c’è ancora bisogno del centravanti vecchia scuola, in grado di reggere da solo il peso dell’attacco grazie alla sua potenza e alla sua astuzia. Uno alla Batistuta, alla Trezeguet, alla Vieri, e alla Icardi, che ha già dimostrato, come abbiamo visto, grandi qualità negli ultimi sedici metri.

CATTIVERIA – Uno che segna a Dortmund, a Madrid, nella finale di Champions e a Manchester non difetta certo in personalità. Morata, sicuramente, è uno a cui non tremano le gambe difronte a nessuno, e tuttavia Icardi sembra avere quel pizzico di cattiveria in più, che gli consente di andare contro tutto e tutti senza alcun timore. Mal visto dalla maggior parte dei tifosi, eccetto gli interisti, per via di alcuni suoi atteggiamenti sui social network, l’argentino non è mai entrato in campo con la paura, ma anzi con la spavalderia tipica di chi sa il fatto suo. E non abbiamo dubbi, il fatto suo lo sa benissimo.

Matteo Masum

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