Mattia Prina
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Le 10 dichiarazioni più famose e ignoranti degli allenatori

Le 10 dichiarazioni più famose e ignoranti degli allenatori
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In questo articolo elencheremo le 10 dichiarazioni più famose ed “ignoranti” degli allenatori. Quelle che, anche se sono state rilasciate molti anni fa, anche oggi sono cliccatissime su YouTube e condivise sui Social Network. Protagonisti assoluti Alberto Malesani, Giovanni Trapattoni e Luciano Spalletti e tanti altri.

MALESANI (1): partiamo subito a mille con la famosissima conferenza stampa di Malesani, ex allenatore del Panathinaikos, dopo il pareggio interno contro l’Iraklis del dicembre 2005. In quest’occasione l’allenatore veronese ha iniziato a inveire contro i giornalisti greci, rei di aver mancato di rispetto a lui e ai giocatori. Tra una perla e l’altra (lavoro 24 ore al giorno, ringraziate il Mr. Varidoyanis, non me ne frega neanche se mi ammazzano ecc…), il mister non si sarebbe mai aspettato che questa conferenza sarebbe di lì a poco diventata un cult per i followers greci ed italiani anche ai giorni nostri.

MALESANI (2): Malesani è entrato definitivamente nella leggenda dopo la conferenza pre-partita di Genoa – Milan del 2 dicembre 2011. L’allora allenatore del Genoa, accusato di essere demotivato e “mollo“, ha risposto ai giornalisti e ai critici per le rime, dicendo che uno “mollo” non farebbe il mestiere dell’allenatore e se fosse “mollo” non ci penserebbe 30 secondi a lasciare. Discorso entrato nel guinness dei primati per i 34 “mollo” detti in poco più di mezz’ora. Insomma, con la speranza che il “Male” torni ad avere presto una panchina e chissà, nuove conferenze stampa da ricordare, lo ringraziamo per aver regalato al calcio queste perle “ignoranti”.

TRAP (1): secondo solo al “mollo” il mitico Giovanni Trapattoni, riadattato in questi mesi a commentatore tecnico Rai delle sfide della Nazionale e già protagonista con il tormentone “Sisi! Molto bene!“. Ignoranza che non si sentiva dai tempi di Salvatore Bagni, per la gioia degli sportivi. Per tornare al Trap allenatore, leggendaria la dichiarazione dell’allora allenatore del Bayern in cui criticava Mario Basler, Mehmet Scholl e soprattutto Thomas Strunz di poco impegno definendoli “deboli come una bottiglia vuota”. Soffermandosi su quest’ultimo, lo accusava di essere al Bayern da due anni e di essere sempre infortunato.

TRAP (2): la seconda conferenza dell’allenatore di Cusano Milanino da segnalare è forse meno famosa, ma altrettanto esilarante. Quando era allenatore dell’RB Salisburgo se la prese coi giornalisti austriaci che, secondo il Trap, non capivano mai niente di allenamenti e della “fisiologia“. Tra i vari “QUA QUA QUA, CHU CHU CHU E PLA PLA PLA” e parole in tedesco incomprensibili, da annotare la conlusione dell’intervista con un bestemmione in dialetto milanese.

SPALLETTI: l’ex allenatore dello Zenit Luciano Spalletti nel post partita di Dinamo Mosca – Zenit, se la prese con l’arbitro per aver prolungato di 20 secondi il recupero che ha permesso ai padroni di casa di pareggiare la partita. Epica la frase “Ma che emozione? Ma che emozione? Ma che ca**o dici? 4 minuti di recupero, 30 secondi per la sostituzione, 4 e 30, niente emozione!”. Per concludere alla grande il monologo, il tecnico toscano ha lanciato una frecciata all’arbitro: “io l’ho già detto che a lui non gli sto simpatico, e anche oggi l’ha fatto vedere.”

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One Response to Le 10 dichiarazioni più famose e ignoranti degli allenatori

  1. marco 12 ottobre 2015 at 18:20

    ….e le altre 6 ???

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