Enrico Steidler
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Festa dei nonni, zii e cugini sul piede di guerra: “Basta discriminazioni”

Si scrive in tanti modi diversi (nonni, mamma, papà, innamorati, ecc.) ma la festa è una sola: quella del business

Festa dei nonni, zii e cugini sul piede di guerra: “Basta discriminazioni”
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Udite, udite! Oggi, 2 ottobre, è la “festa dei nonni“, e Google – il motore di ricerca numero uno al mondo – li ricorda con due doodle pieni zeppi di buoni sentimenti. Ooh, guarda, c’è il nonno sul pontile che insegna ai nipotini a pescare… Ooh, guarda, c’è pure la nonna al parco che mostra ai frugoletti come si nutrono le papare… Ooh…

LA FESTA POTEMKIN – Oggi, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi, sembra quindi doveroso associarsi al coro di chi dice Ooh e dedicare almeno un dolce pensiero ai nostri cari festeggiati. E invece no, mission impossible: di fronte a una ricorrenza così stucchevole, fasulla, virtuale e non virtuosa, l’unico dovere, semmai, è di prenderla per quello che è, una solenne presa in giro. Dei nonni, innanzitutto, il che la rende particolarmente sgradevole. Modelli di saggezza, amorevoli presenze, guida e incoraggiamento al tempo stesso, ecc., ecc.: basta questo spreco di paroloni, secondo voi? E’ sufficiente indossare l’abito buono della festa per mascherare la cupa realtà-media dei restanti 364 giorni? Che non è fatta di parchi e ameni pontili, purtroppo, ma di ospizio e solitudine?

Festa dei nonni 2E va bene che viviamo circondati – per non dire soffocati – dal politicamente corretto, e che siamo facilmente sedotti da tutto ciò che sa di buono e giusto, ma a tutto c’è un limite, e la festa, questa festa dei nonni è insopportabilmente al di là. Ah, la sana Famiglia tradizionale (sembra dire Google, cioè la versione aggiornata dell’occhio nel triangolo)… Ah, i cari nonni che ammaestrano i nostri figliuoli… Ah – perché no, subliminale, ci sta – la buona razza bianca caucasica…

Suvvia, commuoviamoci, dai! Ricordiamoci dei nostri cari rottami almeno oggi e facciamo loro un pensierino. Ne hanno tanto bisogno, poveretti, e pure la nostra cara economia. Suvvia, almeno per oggi, siate generosi.

Enrico Steidler

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