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Roma, Osvaldo è carico: “Voglio vincere lo scudetto e tornare in nazionale”

Roma, Osvaldo è carico: “Voglio vincere lo scudetto e tornare in nazionale”
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Sulla sua permanenza a Roma: "Non lo so, ma qui mi trovo bene..."

ROMA, 30 LUGLIO – Daniel Pablo Osvaldo si racconta senza riserve nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi toccati: dall’interesse nerazzurro alla sua permanenza a Roma, senza perdere di vista il futuro con un occhio rivolto al passato. Ecco alcuni stralci dell’intervista:

(INTER)ESSATA – L’attaccante italo-argentino commenta così il possibile interesse dell’Inter:  «Non lo so, ma spero di rimanere alla Roma. Qui mi trovo bene, ho fiducia in questo gruppo e i tifosi mi dimostrano affetto, perché cambiare?».

ZEMANLANDIA – Ritorno al… passato. Dopo l’esperienza a Lecce, Osvaldo ritrova il tecnico boemo a Roma: «E’ stato bello rincontrarsi dopo tanti anni. L’ho avuto al Lecce, ma ero un ragazzino. Ora la situazione è diversa, però il rapporto è rimasto sempre ottimo. Lui non è cambiato per niente. Ci fa lavorare sempre tantissimo».

DESTRO – L’arrivo di Destro potrebbe chiudere degli spazi in attacco, ma Osvaldo non ci pensa: «Guardi, è bello avere compagni forti. La concorrenza stimola, l’importante è che sia sempre leale».

PRIMO ANNO – Osvaldo traccia un primo bilancio della stagione passata:«Io lo giudico positivo, non è andata male per essere stato il primo anno in una nuova squadra, ma posso fare molto meglio. Certo, mi è dispiaciuto perdere l’Europeo, ma mi è piaciuto come ha giocato l’Italia. Negli schemi di Prandelli mi posso trovare bene e poi che bello sarebbe fare coppia con Balotelli. Magari! Ho visto poche partite della manifestazione, ma quello che ha fatto Mario con la Germania è stato eccezionale. Senza dimenticare che lì davanti c’è anche un altro talento vero come Cassano». Su Luis Enrique: «Cosa gli è mancato nello scorso anno? Soltanto il tempo. E’ dura fare l’allenatore in una piazza come Roma. I dirigenti e i tifosi non ti aspettano. Ma questo vale anche per i calciatori».

I NEO-ARRIVATI – I nuovi acquisti non stanno tradendo le attese: «Sono tutti bravi. In generale direi che Tachtisidis si sta integrando bene, anche Castan pare molto forte».

“CARATTERACCIO” – Molto spesso Osvaldo ha avuto atteggiamenti e comportamenti poco equilibrati in campo:  «E’ vero, ma sono un bravo ragazzo. Non c’è mai cattiveria in quello che faccio, lo può chiedere a tutti. Il fatto è che non mi piace mai perdere. E poi quando si tocca il mio orgoglio “mi si tappa la vena”. Non parlo volentieri di cose di spogliatoio, ma alcune frasi di Franco(Baldini, ndr) dopo il k.o. di Lecce non mi fecero piacere, però ammetto che sono state anche uno stimolo. Con lui, comunque, il rapporto è ottimo».

OBIETTIVI FUTURI – L’attaccante giallorosso dimostra di avere le idee piuttosto chiare: «Io vorrei vincere lo scudetto, ma solo le prime dieci partite ci faranno capire come sarà la nostra stagione. Logico che desideri arrivare il più in alto possibile. L’obiettivo minimo comunque è tornare in Europa. I nostri tifosi ci tengono parecchio».

 Michele Lestingi

 

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