Luigi Fontana
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Anche Allegri ha le sue colpe…

La Juventus perde ancora e potrebbe dire addio allo scudetto dopo soltanto 6 giornate. Si rischia una stagione estremamente deludente...

Anche Allegri ha le sue colpe…
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La Juve perde al San Paolo contro il Napoli, incappando nella terza sconfitta in sei partita e compromettendo già il suo campionato: se l’Inter dovesse vincere, infatti, allungherebbe a +13, un distacco quasi incolmabile in un campionato.

JUVENTUS MOLLE, ATTACCO QUASI INESISTENTE – La Juventus vista al San Paolo è di molti gradini inferiore alla brillante squadra vista contro City, Genoa e Frosinone. Anche se contro i canarini non è arrivato il risultato, i bianconeri avevano creato tanto, ma non avevano trovato la via del gol. Al San Paolo, invece, i ragazzi di Max Allegri sono stati molli, non incisivi e veramente poco cattivi. Non ce lo saremmo mai aspettato. L’attacco bianconero non ha mai creato problemi nel primo tempo, a parte un tiro di Zaza, mentre nella ripresa è stato sterile a parte i 30 secondi di orgoglio dopo il 2-0 napoletano che hanno portato al gol di Lemina. Poi più niente.

CENTROCAMPO DA INCUBO – Lemina, sicuramente il migliore in campo, è l’unico che si è salvato nella mediana bianconera: il francese ha corsa e qualità, ma da solo non basta. Hernanes e Pogba hanno disputato una partita da incubo, facendo rimpiangere i tempi in cui in cabina di regia c’era Poulsen. Il brasiliano ha sbagliato di tutto e si muoveva come una vecchia lumaca sull’orlo della morte e ha regalato ad Higuain l’assist per il gol dello 0-2, mentre Pogba non ha fatto altro che giochicchiare per tutta la partita e perdere palloni. Un po’ poco per due che dovevano prendere in mano le chiavi della Juventus, no?

ANCHE ALLEGRI HA LE SUE COLPE – L’esonero non è contemplato, ne siamo certi, anche perché le colpe non sono tutte dell’allenatore. Ma quando hai cambiato tutta la squadra e hai sbagliato qualche acquisto, se si mette anche il tecnico, la frittata è fatta. Le scelte del San Paolo non hanno senso: Padoin in fase difensiva è stato costantemente superato sia dai dribbling di Insigne e Mertens ma anche dai lanci lunghi dei difensori che, anche se erano sbagliati, coglievano impreparato il Pado. Di Hernanes in cabina di regia abbiamo già parlato.

Urge un cambiamento, quasi radicale, e subito; sono da definire il modulo e la formazione migliore. Bisogna trovare la continuità: se lo scudetto è praticamente andato dopo 6 giornate, i tifosi bianconeri non vogliono certo assistere alla stagione peggiore della storia juventina.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

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