Enrico Steidler
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Carlo Giovanardi, meglio di uno psicofarmaco…

E' "bio", è gratis e non ha effetti collaterali: se vi sentite uno straccio, Giovanardi è infallibile

Carlo Giovanardi, meglio di uno psicofarmaco…
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Di Carlo Giovanardi, esponente di spicco del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, sappiamo tutto, o quasi: 65 anni, modenese, avvocato, in politica dal ’69, 25 anni di matrimonio con la Dc, 5 storie con altrettanti partner (Ccd, Udc, PL, PdL, Ncd) dopo il primo divorzio, custode dell’ortodossia cattolica di professione e collezionista di figuracce per passione. Detto questo, c’è una cosa che davvero ci sfugge: che senso ha Carlo Giovanardi?

LE APPARENZE INGANNANO – Nella vita, questa è la regola, tutto ha un suo perché, dai batteri alla gramigna, e da tutto – proprio tutto – si può cavare qualcosa di utile, persino da una cicca masticata: data la regola, Giovanardi è l’eccezione. Almeno così sembra. A pensarci bene, infatti, si nota in lui una proprietà che può passare inosservata anche allo studioso più attento, e che tuttavia appare evidente se osservata al microscopio: Giovanardi è terapeutico. Sì, avete capito bene, e per dimostrarlo basta cedergli la parola. Ogni cosa a suo tempo, però: qui si parla di un ‘farmaco’, e qualche avvertenza è necessaria.

Lo spinello, uno dei tanti incubi di Giovanardi

Lo spinello, uno dei tanti incubi di Giovanardi

BASTA LA PAROLA – Capita a tutti noi, in particolar modo durante i cambi di stagione, di avere quei momenti in cui ci sentiamo gli ultimi della classe, momenti in cui il sospetto di essere più scemi dello scemo del villaggio è più forte che mai. “Ecco – ripetiamo come un mantra scuri in volto – bella vaccata che ho fatto… Ma perché non me ne sono stato zitto?… Perché non ne combino mai una giusta?… e così via. Ok: se proprio adesso state vivendo un momento del genere, pensate subito al ‘collezionista’ e ne trarrete un sollievo profondo e duraturo. Tranquilli, basta la parola: Giovanardi, e riparti di slancio! Attenzione, però: qui di seguito vi proponiamo alcune ‘pillole’. Si tratta di un farmaco sicuro e privo di effetti collaterali (se escludete un po’ di ribrezzo), e tuttavia va preso a piccole dosi: lo scopo, infatti, è quello di ritrovare l’autostima, non di farsi venire il fegato grosso così. Buona lettura, e buona terapia.

Prima: “Caro Di Pietro, sento il dovere di ringraziarLa per la professionalità ed il senso della misura con il quale conduce la difficile inchiesta a Lei affidata. Voglio esprimerLe la piena solidarietà per la coraggiosa azione Sua e dei Suoi colleghi”. Dopo: “Le dichiarazioni di Di Pietro – che si era vantato di aver colpito la parte cattiva della Dc, ndr – sono vergognose, nel ricordo delle centinaia di esponenti politici Dc di tutti i livelli, massacrati dai magistrati”.

– “Anche nell’insegnamento ai bambini verranno messi sullo stesso piano gli eterosessuali, i bisessuali, i gay, i trans. Un disastro. Per non parlare dell’esercito. La legge renderebbe libero e immediato l’accesso degli omosessuali nelle Forze Armate. Una tragedia“.

– “Alle donne del nostro Paese mica gliene frega niente della politica. Lo vedo quando sono a cena alle tavolate con gli amici. Loro, gli uomini, mi sollecitano a parlare di politica. E loro, le donne, quando questo succede si annoiano a morte e cercano di parlare d’altro“.

– “La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l’eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie”.

– “Se passa l’idea che il matrimonio omosessuale, che è una parodia di matrimonio, rappresenta la normalità, allora passa un’idea devastante che mette a rischio il futuro della società”.

– “Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo introdurre nell’ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda, anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette leggere“.

– “Là dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa, ma anche in Brasile è esplosa la compravendita di bambini e bambine“.

– “Riteniamo mistificatorio e culturalmente sbagliato l’aver inserito per la prima volta nella “Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia” il tabacco e l’alcool che nel nostro ordinamento non sono considerate sostanze illecite: non è possibile mettere assieme eroina e lambrusco“.

– “Il vero problema è rilanciare e potenziare le nostre eccellenze, ma il settore zootecnico rischia di andare in crisi per una martellante campagna animalista che contesta alla radice, ad esempio, la possibilità di utilizzare le pelli di animali per il made in Italy. Di qui l’aggressione agli allevamenti, la presentazione di un ddl al Senato per proibire in Italia l’allevamento di animali da pelliccia e altre iniziative. Pur nel pieno rispetto della sanità degli animali non bisogna privilegiare gli animali rispetto agli uomini perché da ciò può dipendere la possibilità o meno di uno sviluppo economico“.

A proposito di bacio fra due donne: “A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei può darle fastidio”.

– “Un ragazzo che a 15 anni si fa di cannabis a 18 anni ha i buchi nel cervello. Andate a vedervi le foto delle neuroscienze e guardate come si riduce un cervello di un ragazzo che a 15 anni ha cominciato a farsi di cannabis: ha delle lesioni permanenti e irreversibili nel cervello. Ha i neuroni spenti“.

– Proposta di norma integrativa presentata ieri insieme ai senatori Gabriele Albertini e Nico D’Ascola: “Chiunque organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o embrioni è punito con la multa da euro 600.000 a euro 1.000.000; chiunque, in qualsiasi modo, organizza, pubblicizza o utilizza la surrogazione di maternità – il cosiddetto utero in affitto, ndr – è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 1.200.000 a euro 2.000.000; in caso di alterazione dello stato civile del neonato mediante false certificazioni o false attestazioni o altre falsità si applica l’articolo 567, comma 2, del codice penale; le disposizioni precedenti si applicano altresì quando il fatto è commesso all’estero da un cittadino italiano”.

Enrico Steidler

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