Francesco Scafidi
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Juventus Stadium, da fortino a terra di caccia: Juve ci sei?

Il Frosinone acciuffa il pari a tempo praticamente scaduto

Juventus Stadium, da fortino a terra di caccia: Juve ci sei?
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Una notte da incorniare, che rimarrà impressa negli annali. Clamoroso, ma vero a Torino. Il Frosinone centra il suo primo punto in Serie A proprio allo Juventus Stadium: è finita 1-1 in casa dei campioni d’Italia, nella notte in cui i bianconeri avevano un unico risultato utile, la vittoria, per ridurre lo svantaggio dall’Inter, che al momento vanta 10 punti sulla banda di Allegri. Se non è crisi, poco ci manca. La faccia di Marotta al triplice fischio di Cervellera era tutto un programma.

LA JUVE NON VA – Qualcosa sembra essersi rotto, perché in passato lo Stadium era un fortino inespugnabile ed una fucina di punti. In questa stagione, i bianconeri, tra le mura amiche. ne hanno portati a casa solo 2 in 3 partite contro Udinese, Chievo e appunto Frosinone, non di certo Barcellona e Real Madrid. A Zaza ha risposto in zona Cesarini Blanchard, che aveva deviato in maniera determinante nella sua porta il tiro dell’attaccante lucano. Questo è il calcio. Prendere o lasciare. Non aveva convinto la scelta di Allegri di lasciare in panchina Dybala, l’uomo più pagato nella gestione Agnelli/Marotta. L’ex bomber del Palermo era fresco di convocazione in Nazionale e quando è entrato nella ripresa ha fatto vedere cose positive, senza però riuscire ad incidere. La Juventus ha creato tanto (23 occasioni e due pali di Pogba e Zaza), ma è riuscita a fare gol solo in un caso, troppo poco per una squadra costruita per vincere e convincere.

Adesso sono guai per Allegri e sabato la sua Juventus è attesa al San Paolo contro il Napoli, in un match che potrebbe confermare lo stato di crisi e tagliare fuori i bianconeri dalla lotta scudetto. Applausi per il Frosinone, è stato più forte della sfortuna, ci ha creduto e alla fine è stato premiato. Stellone era al settimo cielo, come tutti i giocatori ciociari, consapevoli di averla combinata grossa, perché una notte così forse nessuno l’aveva immaginata. Signore e signori, è il bello del calcio.

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