Matteo Masum
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Ci si mette pure la sfortuna, la Roma non vince più

Non basta un tiro al bersaglio durato per tutta la ripresa, gol di Eder, Salah e autorete di Manolas. Giallorossi a -7 dall'Inter

Ci si mette pure la sfortuna, la Roma non vince più
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Niente da fare, la Roma esce sconfitta pure dal Marassi, nonostante una partita stradominata, soprattutto nella ripresa. Eder ed un autogol grottesco di Manolas costringono la squadra di Garcia a guardare la capolista Inter da una distanza di ben 7 punti, un abisso considerando che sono trascorse solo 5 giornate.

TIRO AL BERSAGLIO – Il calcio è un gioco semplice. Passaggio, tiro, gol. Se prendi la porta. Altrimenti la palla esce. Se la mira è buona, ci può essere il portiere; in altri casi, raramente, il pallone viene respinto dai difensori. Oggi la Roma si è esibita in un tiro al bersaglio, i difensori blucerchiati hanno ribattuto decine di palloni a 5 metri dalla porta. Qualcosa che raramente si è visto sul terreno di gioco.

Mohammad Salah, il migliore in campo nella Roma

Mohammad Salah, il migliore in campo nella Roma

Un po’ di cifre per descrivere l’andamento del match: 24 tiri degli ospiti, di cui 8 nello specchio, contro i 5 dei padroni di casa; 10 tiri della Roma respinti; 67,9% il possesso palla a favore dei giallorossi; 18 angoli per la squadra di Garcia contro i 4 della Sampdoria. Per questa ragione il risultato non è beffardo, di più.

IL GIOCO – Leggermente meglio, rispetto a domenica, la prova della Roma sul piano del gioco. Nel primo tempo qualcosa si è visto, anche se eseguito in maniera abbastanza lenta. Nella ripresa, dopo la rete di Eder, la squadra ha caricato a testa bassa, schiacciando la Samp nella propria trequarti. Nulla di trascendentale, però si è vista una discreta intensità.

IL FUTURO – Checché ne dica la società, Garcia rischia di saltare. Ovvio, non ora, ma con il Carpi la Roma non potrà sbagliare. Il campionato è lunghissimo, tuttavia il distacco dall’Inter comincia a farsi preoccupante. Come si dice nella capitale, “Le chiacchiere stanno a zero”. I giallorossi hanno il dovere di credere nel tricolore, cercando di buttarsi alle spalle l’ennesimo passo falso dell’ultimo anno e mezzo. Tutti ora sono in discussione. Il tempo sta scadendo.

Nota conclusiva: è gradito un allenamento intensivo a Trigoria sui calci d’angolo. 18 tiri dalla bandierina, zero colpi di testa. Da dilettanti allo sbaraglio.

 

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