Matteo Masum
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I 5 gol più belli della Roma in Champions League

Contro la Dinamo Kiev fu il trionfo del collettivo, contro il Lione il tocco del solista

I 5 gol più belli della Roma in Champions League
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Il gol di Florenzi contro il Barcellona resterà probabilmente una delle reti più belle della storia della Champions League. Accanto al gioiello del terzino (o qualsiasi cosa voglia essere) classe ’91, la Roma può annoverare altre segnature spettacolari nelle sue precedenti apparizioni nell’Europa che conta. Qui proviamo a metterne insieme cinque, includendo ovviamente il capolavoro di cui sopra.

5) MENEZ – Un gol inutile, per la partita e per la qualificazione. Il destro all’incrocio dei pali di Jeremy Menez, in un Roma-Shaktar Donetsk della stagione 2010/2011 è tuttavia una perla che merita di essere ricordata. Nel grigiore assoluto, un lampo di classe del francese.

4) VUCINIC- Altra stagione opaca, altra Champions con tante ombre e poche luci. Era la stagione 2008/09, di fronte c’era il Chelsea, imbattuto, di Scolari. Un match perfetto, impreziosito da una magia di Vucinic. Il montenegrino, sulla trequarti giallorossa, soffia palla a Mikel, si invola verso la porta degli inglesi, salta nuovamente il centrocampista nigeriano che nel frattempo era rinvenuto, e spiazza Cech. Capolavoro.

3) PERROTTA – 14 passaggi perfetti nella metà campo avversaria, cross al bacio di Max Tonetto e rete di Simone Perrotta. Roma-Dinamo Kiev 2-0 della Champions League 2007/08 è soprattutto questo. Il trionfo del gioco di squadra.

4) MANCINI – Dal collettivo all’acuto del singolo. Totti, Pizarro, poi Mancini stoppa il pallone e ubriaca di doppi passi il malcapitato Reveillere, prima di scatenare un sinistro alle spalle dell’incolpevole Coupet. 2-0 e Roma ai quarti di finale. Il Manchester United è stato solo un dettaglio.

1) FLORENZI – Ed eccoci arrivati al capolavoro impossibile di Alessandro Florenzi. Inutile descrivere la rete, l’abbiamo negli occhi tutti, e comunque, una follia d’artista non si può delimitare in quattro parole. Ci limitiamo a citare un passo dell’Iperione di Friedrich Holderlin:” L’uomo è un mendicante quando pensa, un Dio quando sogna“. Più di così?

Matteo Masum 

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