Matteo Masum
No Comments

Roma, De Sanctis non farà rimpiangere Szczesny: 5 motivi per fidarsi

I tifosi giallorossi tremano, ma Morgan non li deluderà

Roma, De Sanctis non farà rimpiangere Szczesny: 5 motivi per fidarsi
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

E’ costata carissima alla Roma l’amichevole (si fa per dire) calcione che Suarez, noto frate francescano, ha rifilato a Szczesny. Il portierone polacco, tra i migliori di questo inizio di stagione, sarà costretto a stare fuori per almeno un mese, lasciando quindi spazio a De Sanctis, titolare fino allo scorso anno. L’esperto Morgan, ne siamo certi, sostituirà al meglio Szczesny, e, per convincere la tifoseria giallorossa che si può stare tranquilli, elenchiamo cinque buoni motivi.

Luis Suarez, autore del gol contro la Roma e dell'infortunio del numero uno giallorosso

Luis Suarez, autore del gol contro la Roma e dell’infortunio del numero uno giallorosso

PERSONALITA’- Appena entrato nel match contro il Barcellona, De Sanctis ha messo insieme subito qualche urlaccio qui e là, così, per non perdere l’abitudine. All’ex Napoli senza dubbio non manca la personalità per guidare il reparto difensivo, che non a caso, con lui in porta, è stato il secondo meno battuto della Serie A nel biennio appena trascorso.

UOMO SPOGLIATOIO- E’ vero, si può essere uomini spogliatoio pur senza la titolarità. Ma, riacquistati, sebbene momentaneamente, i galloni di numero uno, sicuramente De Sanctis si farà sentire, e parecchio, se le cose non dovessero andare nel verso giusto. Anche a rischio di mettere a repentaglio l’accesso al Paradiso.

ESPERIENZA- Dall’alto dei suoi 38 anni, De Sanctis ha esperienza da vendere. Utile, utilissima considerando che nella difesa titolare il più maturo è Alessandro Florenzi, un classe ’91. Nei momenti di sbandamento, ai difensori della Roma basterà ascolterà una voce roca che, riempendoli di insulti, indicherà loro la retta via.

QUALITA’- Tutti bei discorsi fin qui, ma non dimentichiamo che stiamo parlando di un ottimo portiere. Certo, i limiti, accentuati dall’età, non mancano, specie con i piedi e nelle uscite, ma tra i pali De Sanctis resta uno dei migliori portieri italiani.

STIMOLI- Infine, per uno abituato a fare il primo per quasi tutta la carriera, non è facile stare a guardare. Da leader, ovviamente, Morgan ha accettato il suo nuovo ruolo, ma giocare è un’altra cosa. Essere protagonista, anche se per 6/7 partite, in una stagione che potrebbe rivelarsi fruttuosa per la Roma, rappresenta uno stimolo a cui, senza dubbio, risponderà alla grande.

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *