Cristy Marinari
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“O Generosa”, l’inno della discordia. Che scelta non generosa!

Il web la fa da padrona: gli utenti bocciano il nuovo inno della Serie A, composto da Giovanni Allevi. “O Generosa”, che scelta poco generosa!

“O Generosa”, l’inno della discordia. Che scelta non generosa!
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Il 27 Luglio, in concomitanza al calendario della Serie A, era stato presentato quello che sarebbe diventato l’inno della Lega Calcio italiana, “O Generosa” . Composto dal naif Giovanni Allevi, è stato un tentativo fallito di scimmiottare le atmosfere ben più suggestive del famoso Champions League Themes. Che scelta non generosa verso il nostro campionato! Non sono mancati gli sfottò al testo di Michele Monina ed al compositore marchigiano Allevi che, aprite bene le orecchie, si è paragonato sapete a chi? A Mozart! Cartellino rosso ed in panchina immediatamente l’inno della discordia.

IL CASO – Utenti impazziti, chi fraintende, chi tra le righe sente “Juve” e chi delle contestazioni ne ha abbastanza: al web la parola. Le polemiche sono state tante e non del tutto prive di fondamenta. Prima su tutte quella che non ha visto di buon occhio la scelta stilistica di scrivere per metà in inglese e per metà in latino un inno che accompagna le squadre italiane in campo. Già a monte è un’idea balzana. C’è anche chi trova ironico parlare di onestà e astinenza dalla corruzione in questo momento malato del nostro calcio. Come se non bastasse, ci si mettono anche le polemiche fantasiose e complottiste: nel verso “I to say to you Alleluja” qualcuno ha sentito la parola Juve ed ha recriminato sul fatto che ogni cosa giri realmente intorno a Torino. Vedete che succede a scrivere gli inni in inglese? Siamo italiani dopotutto e di italianità nel nostro campionato già ce n’è poca!

Maurizio Beretta reo di aver commissionato l'inno della serie A


Maurizio Beretta, reo di aver commissionato l’inno della serie A

PAZZA IDEA  Il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta, reo di aver commissionato ed aver accettato l’inno bislacco, voleva unire due passioni: il calcio e la musica. Tutti con le mani nei capelli è stato il risultato dell’esperimento. “O Generosa” altro non è che un mantra ripetuto male. Cazzotto in un occhio a chi nel calcio cerca di vederne ancora la bellezza nonostante tutto! L’idea che poi vada a penalizzare gli inni ufficiali delle squadre, ci fa dire: giù le mani! Gene Gnocchi non ha mancato di fare il rompipallone: e se ci fosse l’ accordo tra tutti i presidenti della Serie A di regalare tappi per orecchie a tutti i tifosi all’entrata degli stadi? Giovanni Allevi, sedicente Mozart, voleva ispirare, invece i tifosi li ha fatti ridere. Ci sarebbe da meditare su ciò, ma intanto le battute si sprecano e qualcuno ha detto: “O Generosa” farà aumentare la violenza negli stadi!

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2 Responses to “O Generosa”, l’inno della discordia. Che scelta non generosa!

  1. Rocco Mirano 18 settembre 2015 at 14:46

    la frase con cui chiudi un articolo da delirio è da denuncia all’ordine dei giornalisti, il punto esclamativo da ritiro del tesserino…ma direi che al 100% non ce lo hai neanche, è praticamente impossibile

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    • Modestino Picariello 19 settembre 2015 at 0:15

      Gentile Rocco Mirano

      La frase riporta un commento apparso su un noto social all’indomani della pubblicazione di “O generosa” e nella frase era abbastanza chiaro che non fosse pensiero di Enrico Rossi. Il punto esclamativo, in alcuni casi, va usato anche nei pezzi giornalistici, e rende una particolare inflessione di voce volta a dileggiare sarcasticamente la stessa frase, un po’ simile a questa “https://youtu.be/hc2Oqya8-ms?t=40s”. Non mi sembra ci sia nulla per insultare l’autore del pezzo, giornalista con decenni di esperienza e con regolare tesserino che scrive per noi e per diversa carta stampata. Di sicuro non mancheranno sul nostro portale altri articoli su cui potrà scagliare più correttamente i suoi strali (non siamo immuni da colpe) ma di certo non è questo il caso. Distinti saluti

      Modestino Picariello

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