Nadia Gambino
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Juventus: Tre motivi per un flop

La partenza della Juve in campionato è stata a dir poco imbarazzante. Un punto in tre giornate è poca roba se si pensa ai

Juventus: Tre motivi per un flop
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La partenza della Juve in campionato è stata a dir poco imbarazzante. Un punto in tre giornate è poca roba se si pensa ai quattro scudetti consecutivi e al fatto che i bianconeri sono i vice-campioni d’Europa. I perchè di questo flop sono da ricercare in tre motivi su tutti.

1 – Allegri e la seconda stagione. A parte il fatto che Allegri è il mister delle partenze a diesel, c’è da dire che inoltre tutte le sue squadre hanno brillato il primo anno per poi sgonfiarsi come palloncini al secondo. Emblematico è l’esempio al Milan: scudetto vinto al primo anno, scudetto perso al secondo proprio a favore della Juve allora allenata da Conte che mangiucchiò piano piano e con pazienza tutti i punti di distacco dal Milan. E così la sua seconda stagione in bianconero si è aperta con la solita partenza negativa e con i risultati che inchiodano la sua squadra ad un punto in classifica con l’Inter a +8. Allegri dovrà dimostrare carattere e grinta per poter prima possibile risalire la china.

2. Pogba non fa il Pogba – La crisi del francese si sta ripercuotendo sul centrocampo della Juve. Pogba è infatti la fotocopia sbiadita del genio dello scorso anno che trascinava la squadra in campionato ed in Champions. Se a questo aggiungiamo la non perfetta forma fisica di Marchisio, fermo di nuovo ai box e l’infortunio di Khedira, il risultato è la mancanza di un faro a centrocampo. Il Polpo Paul dovrà presto dimostrare di valere quel numero 10 pesantissimo che porta sulle spalle, ritrovando la forma fisica e le giocate che hanno fatto di lui il gioiellino della Vecchia Signora.

3. Gli addii di Pirlo, Vidal e Tevez – A tutto questo aggiungiamo il fatto che la nuova Juve, sempre forte sulla carta, è però ancora un cantiere aperto con lavori in corso. Se infatti Marotta ha portato a Torino Dybala, l’anno scorso per lui anno fantastico a Palermo, è pure vero che il ragazzo è ancora giovane ed ha bisogno di crescere, perchè il suo è un acquisto a lungo termine. L’addio di Tevez si fa sentire, nonostante l’arrivo di Mandukic, perchè l’argentino faceva reparto da solo. Inoltre il centrocampo ha perso il maestro Pirlo e il guerriero Vidal. Troppo per i bianconeri, che da squadra già rodata che giocava a memoria ora ha cambiato formazione e modulo, passando dal 3-5-2 di Conte al 4-3-1-2 di Allegri.

Servirà tempo per rivedere la migliore Juve e per cercare di non chiudere il ciclo vincente aperto dall’ex mister salentino.

Nadia Gambino

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