Luigi Fontana
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Juventus, i 5 motivi di una crisi inaspettata

I 5 motivi della crisi inaspettata della Juventus. Riusciranno i bianconeri a riprendersi?

Juventus, i 5 motivi di una crisi inaspettata
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1 punto in 3 partite, 2 gol fatti (uno su rigore) e 4 subiti: un ruolino di marcia di una squadra da retrocessione, ma è la Juventus di Max Allegri. Questa crisi ha colpito tutti gli appassionati di calcio, tutti i supporter bianconeri. Cosa è successo alla Juventus famelica, capace di sfiorare il triplete? Analizziamo i 5 principali motivi della falsa partenza.

PREPARAZIONE – La preparazione dello staff di Max Allegri ha messo a serio rischio la solidità fisica dei calciatori. Complici il finale di stagione ritardato rispetto alle altre squadre (6 giugno) e il rientro dei Nazionali il 16 luglio, l’allenatore toscano ha iniziato il 20 luglio, con carichi eccessivi che hanno portato ad infortuni e a partite sottotono. Quando le gambe inizieranno a carburare potremmo vedere una Juventus diversa e sicuramente più atletica.

SOSTITUTO DI PIRLO? NO GRAZIE – Sostituire Andrea Pirlo non è facile, soprattutto quando non ci provi assolutamente. La Juventus non ha acquistato un calciatore con le qualità di Andrea, avendo in rosa soltanto Marchisio. Claudio però ha dato il meglio di sé quando è stato impiegato mezzala: con l’acquisto di uno alla Verratti, per esempio, questo centrocampo non avrebbe perso niente.

INFORTUNI – Collegata al primo motivo, c’è la ragione infortuni. Marchisio, Khedira, Morata sono tre grandi perdite per la prima parte di preparazione e si sono sentite nelle prime partite. L’attaccante spagnolo è rientrato in gruppo, ma sembra ancora troppo appesantito. Khedira ne avrà quantomeno fino ad inizio ottobre, mentre l’italiano in 30 giorni ha subito due infortuni e starà out per altre 4 settimane.

INIZI DI ALLEGRI – Non è una novità iniziare male per Max Allegri: soltanto l’anno scorso ha fatto un’eccezione, ma negli anni precedenti – sopratutto i primi con Cagliari e Milan – è sempre partito come un diesel. In Sardegna 5 sconfitte consecutive, al Milan 4 punti in 3 gare, con una sconfitta anche a Cesena. Poi però grandi risultati. Notizie confortanti per gli Juventini.

LEADER – Il problema principale in questa squadra è la mancanza di un leader maximo che riesca a prendersi la squadra sulle spalle. Marchisio out, la difesa regge ma non può fare gol, l’attacco è giovane e Pogba sembra ancora troppo acerbo. Le soluzioni sono due: o un calciatore si sveglia e si prende la Juventus sulle spalle oppure i bianconeri saranno costretti a vivere di giocate dei singoli.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

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