Modestino Picariello
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L’equilibrio della Juventus e l’ultima chance della Serie A

Si è scritto e sentito fin troppo sulla crisi della Juventus di queste prime giornate e non ci si rende conto che così facendo si fa il gioco, forse, davvero della Vecchia Signora

L’equilibrio della Juventus e l’ultima chance della Serie A
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Si è scritto e sentito fin troppo sulla crisi della Juventus di queste prime giornate e non ci si rende conto che così facendo si fa il gioco, forse, davvero della Vecchia Signora. Ma andiamo con ordine

LE VITTORIE INVISIBILI – Cos’ha fatto la Juventus quest’estate? A conti fatti (i risultati si giudicano alla fine) si è tolta un anno dall’età media della squadra, innanzitutto. Può sembrare poco, ma contando che i grandi vecchi (Buffon su tutti, a cui aggiungere Bonucci, Barzagli, ecc) sono rimasti, è tanta, tantissima roba. Sono praticamente ringiovaniti tutti o quasi i giocatori deputati a far gol, tra attaccanti e centrocampisti offensivi e la Juventus in un solo anno si è giocata tutte le scommesse possibili, sostituendo il 99% dell’ossatura vittoriosa che aveva mercato degli ultimi 4  anni (l’ultimo, Pogba, sarà strapagato dal Barcellona l’anno prossimo secondo foni assai vicine al club). In secondo luogo, dopo 4 anni di perdite finanziarie, è tornata in attivo e coi soldi di Pogba calmerà gli azionisti anche per il prossimo anno. In soldoni (perchè è di questo che si sta parlando)? La Juventus si sta dando una programmazione economica da grande club quale, sotto questo punto di vista, non è mai stata (come nessuno in Italia, sia chiaro) e si sta rapidamente ristrutturando.

Giuseppe Marotta Juventus,

Giuseppe Marotta Juventus,

FRAGILI EQUILIBRI – Ora, vero è che la ristrutturazione è stata affidata al peggior tecnico possibile per questi frangenti (citofonare casa Milan per conferme) e che la gestione Draxler è stata tragicomica (ma ve lo spiegammo già) ma alla Juve basterà ritrovare un equilibrio che funziona (tra mille combinazioni possibili su una rosa in massima parte di proprietà e non in prestito) per riprendere la marcia con un esercito molto più giovane e affamato. Chi glielo può impedire (e ridare brio alla nostra Serie A)? Qualcuno che la scalzi dal suo trono non di vittorie ma innanzitutto di dominio mentale e le metta fretta in questi processi portandoli ad abortire almeno nel breve tempo. Al momento non c’è nessuno per quel ruolo, ma Inter e Roma hanno presentato la candidatura, anche se con requisiti ancora incompleti e una stagione lunghissima per confermarsi. Ma bisogna fare presto: negli ultimi quattro anni le zebre sono tornate leoni e anche se stanno dormendo e le altre ridendo, la scena agli occhi è questa: le iene restano iene e i leoni restano leoni.

P.S. DA MANCHESTER – I bianconeri hanno in rimonta contro la prima della Premier, ma il risultato non inganni: Buffon ci ha messo una pezza diverse volte e la Juventus ha sofferto per larghi tratti. Ma ha vinto coi suoi uomini migliori. Pogba, finora deludente, ha messo un assist superbo e il gol di Morata è tra i più belli della prima giornata. Ecco, anche nella ristrutturazione, i leoni non smettono di ruggire. E presto torneranno al trono, serie A permettendo: è l’ultima chance di una lotta al vertice per i prossimi anni, cerchiamo di non sprecarla.

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