Simone Viscardi
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EuroBasket: Italia-Lituania ai raggi X

EuroBasket: Italia-Lituania ai raggi X
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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Il detto è trito e ritrito, ma calza alla perfezione se si pensa al momento degli Azzurri di Simone Pianigiani in questo Europeo. Lo scetticismo iniziale – arrivato al culmine coi balbettamenti contro Turchia e Islanda – ha lasciato posto all’entusiasmo più sfrenato dopo i successi su Spagna e Germania. Gli ottavi di finale ci hanno regalato un’Italia finalmente dominatrice in campo, ma domani sera (ore 21) sarà tutta un’altra battaglia.

VECCHIE VOLPI BALTICHE – In qualsiasi torneo la Lituania c’è sempre. Quasi mai favorita d’obbligo, ma una di quelle squadre che non si possono prendere sottogamba, pena una cocente delusione. La fisicità è da decenni marchio di fabbrica dei ragazzi di Vilnius, una caratteristica che potrebbe mettere parecchio in difficoltà i nostri giocatori.

Jonas Valanciunas, Lituania.

Jonas Valanciunas, Lituania.

I centimetri di differenza sono molti, e nel pitturato mai come in questa partita Pianigiani soffrirà l’assenza di un vero centro dominante. Contro la Georgia la Lituania ha faticato enormemente, subendo il maggior talento del quintetto base avversario. Certo, a Tbilisi hanno Pachulia a combattere sotto canestro, e in ogni caso alla fine Valanciunas e compagni sono riusciti a spuntarla grazie a un monumentale Maciulis da 34 punti.

E GLI AZZURRI? – Detto questo, l’Italia ha comunque grosse speranze di passaggio del turno. Era da tempo che l’ItalBasket non produceva un gruppo così forte e coeso, anche di fronte alle avversità. Basti vedere capitan Datome: infortunato, sicuramente out fino alla fine del torneo eppure sempre presente, in panchina e in divisa da gioco a supportare i compagni. Gli altri, dal canto loro, sembrano essere finalmente consci della propria forza. “Siamo cresciuti mentalmente” ha detto Gallinari, e la dichiarazione è da sottoscrivere in pieno. Lui e Belinelli sono i fari offensivi di un roster che può finalmente contare su un Bargnani presente e costante, e su un Gentile quarto (Q-U-A-R-T-O) violino utile e prezioso. Probabilmente, un’abbondanza di talento del genere non c’era nemmeno nella Nazionale capace di tornare, 16 anni fa, col titolo europeo in tasca. Quella squadra era il trionfo del carattere, questa forse il carattere l’ha trovato. Ecco quindi che i lituani, forse forse, non sembrano più così tanto alti.

Simone Viscardi (simojack89)

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