Roberto Cusimano
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Da zero a dieci, il Pagellone senza filtri della 3a giornata di Serie A

E' tempo di voti: dallo 0 del Bologna al 10 di Eder scopriamo chi sono stati i promossi e i bocciati del terzo turno di campionato

Da zero a dieci, il Pagellone senza filtri della 3a giornata di Serie A
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Ieri sera, con il posticipo Sampdoria-Bologna, è andata in archivio la terza giornata di campionato. Anche nel week-end appena trascorso non sono mancate le sorprese, tra tutte l’ennesimo stop casalingo della Juventus che allo Stadium ha lasciato altri due punti per strada per mano del Chievo, autentica rivelazione di questa prima parte di stagione. Continua il suo momento positivo invece l’Inter che nel posticipo domenicale ha superato di misura il Milan nel “Derby della Madonnina” grazie ad una rete di Guarin portandosi da sola in vetta alla classifica. Analizziamo meglio tutta la giornata dando i voti da 0 a 10 ai protagonisti della terza giornata.

Voto 0 BOLOGNA e FROSINONE – Zero come i punti che hanno in classifica dopo 270′ di campionato. La tradizione vuole che chi compie il salto di categoria, soprattutto all’inizio, soffre l’impatto in una realtà che è molto diversa rispetto alla B. Vuoi per il calendario non favorevole, vuoi il mancato ambientamento dei nuovi ma felsinei e frusinati malgrado non abbiano recitato finora il ruolo di vittime sacrificali non sono ancora riuscite a portare a casa punti salvezza.

Voto 1 DIFESA NAPOLI Nuovo anno, vecchie abitudini. E’ il motto di questo inizio stagione napoletano. Un po’ come l’anno scorso la difesa fa acqua da tutte le parti e in tre gare ha già subito sei reti (due a partita). Il principale colpevole è Albiol, protagonista in negativo anche contro l’Empoli. Pensare che dovrebbe essere lui in teoria a recitare il ruolo di leader difensivo.

Voto 2 JUVENTUS – Inizio di stagione traumatico. Passi il primo scivolone, passi anche il secondo contro la Roma ma non può (anzi, non doveva) passare il terzo. I tifosi avranno pure esagerato nel contestare la squadra, la sfortuna ci ha messo un po’ del suo perché le occasioni per poter vincere la gara le ha avute, sta di fatto che la rete dell’1-1 è arrivata solamente a sette minuti dal termine. La Juve sembra ancora un cantiere aperto, tra infortuni e scelte tecniche non si è ancora vista una formazione stabile. Ad Allegri il compito di trovarla, in maniera rapida.

Voto 3 UDINESE – Si era cullata della “grande” vittoria allo “Juventus Stadium” nella prima giornata ma questa squadra non convince tantissimo. Le due sconfitte di fila hanno riportato con i piedi per terra Colantuono e i suoi calciatori, l’impressione è che dovranno impegnarsi parecchio per raggiungere quota 40 punti.

Voto 4 GUIDA – Il rapporto tra l’arbitro di Torre Annunziata e la Juve non è mai stato tra i migliori. Relativamente alla gara contro il Chievo il fischietto campano ha ingiustamente annullato la rete dello 0-2 al Chievo tuttavia la punizione fischiata da cui ha avuto origine la rete non c’era poiché Barzagli era entrato sul pallone. Poco dopo non è stato fischiato un rigore abbastanza evidente su Pogba, strattonato da Dainelli dentro l’area. Altrettanto evidente è sembrato il fallo fischiato ai danni di Cuadrado che ha originato il rigore trasformato da Dybala. Infine, pochi sono sembrati i tre minuti di recupero assegnati nella ripresa. Che dire, non una grande serata per Guida.

Voto 5 PINILLA Peccato. L’attaccante cileno al solito aveva deliziato i suoi tifosi (e non solo) dell’ennesima sforbiciata della sua carriera. Una genialata che era valso il momentaneo 0-1 domenica contro il Sassuolo. Tutto bene fino ai primi minuti della ripresa quando in maniera ingenua ha commesso un inutile fallo a centrocampo che gli è valso il secondo giallo e quindi l’espulsione. Se Pinilla riuscisse a mantenere a freno i suoi istinti “omicidi” attualmente militerebbe in un top club, ma è sempre stato così, un genio senza cervello potremmo dire. Peccato.

Voto 6 CARPI – Sufficienza alla squadra di Castori. Un voto meritato perché è una squadra che, a differenza di Bologna e Frosinone, almeno in questo inizio, sembra più in palla. Ha perso solo all’ultimo minuto contro l’Inter e ha messo in difficoltà il Palermo riuscendo comunque a portare a casa un punticino d’oro. Bravissimo Matos.

Voto 7 SAPONARA – Sta diventando una garanzia il 23enne di Forlì. Anche contro il Napoli è stato decisivo con una rete e un assist. Molte chances di salvezza della squadra di Giampaolo passano dal suo talento, il suo apporto in termine di gol sarà essenziale per una squadra abbastanza discreta ma che senza lui mancherebbe in creatività. Il Milan si mangia ancora le mani.

Voto 8 MATRI Ovunque va, segna. Cagliari, Juventus, Milan, Fiorentina, Genoa e ora pure Lazio. Mitra Matri ha debuttato con la nuova maglia ed è subito stato decisivo con una doppietta da vero opportunista. La squadra biancoceleste sembra finalmente aver trovato l’attaccante che tanto desiderava, Matri è l’usato sicuro su cui puntare che ti garantisce almeno una decina di reti a stagione.

Voto 9 INTER Trovarsi in vetta pur non giocando un gran calcio. I nerazzurri non si ritrovavano così in alto da ben cinque stagioni. Che sia un primato meritato o meno poco importa perché la classifica parla chiaro: tre partite, tre vittorie. Certo, specialmente le prime due sono arrivate per il rotto della cuffia ma la squadra quest’anno lotterà quantomeno per i primi tre posti questo è un dato certo. Inoltre mantenere fin da subito le distanze da Roma, Napoli, Milan e Juve non può che stimolare la fame dei giocatori, quella di vittorie.

Voto 10 EDER – Cinque reti in tre partite. Basta questo dato per sottolineare la straordinaria forma fisica dell’italo-brasiliano in questo periodo. Tecnica, corsa, precisione nei passaggi, fiuto del gol, attualmente in Italia nessuno è migliore di lui. C’è da sottolineare anche che le reti, spesso deliziose (come quella contro il Napoli), sono accompagnate da prestazioni maiuscole. Ferrero lo ha trattenuto a Genova resistendo alle offerte dell’Inter, i tifosi ringraziano. Zenga se lo coccola, già pronto per lui il rinnovo del contratto, vedremo se accetterà.

Roberto Cusimano

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