Vincenzo Galdieri
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Juve, ricordati chi sei e risorgi

I bianconeri tornano in Champions League da vicecampioni d'Europa, da squadra che ha fatto tremare persino il Barcelona in Finale. La sfida di Manchester è la chiave per provare a risorgere ovunque

Juve, ricordati chi sei e risorgi
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E’ il 6 giugno 2015. In campo ci sono due squadre che si giocano la vittoria finale della coppa più ambita di tutte: la Champions League. La prima squadra è il Barcellona, e fin qua nessuna sorpresa: sono i più forti di tutti, quel giorno come oggi, oggi come probabilmente domani. La seconda squadra è la Juventus. Ed a ricordarselo oggi, fa quasi strano. Senza il quasi.

Di quella squadra là, di quella squadra di guerrieri e fenomeni, di quella squadra che è riuscita a spaventare persino la carovanata di alieni capitanata dal Divino Leo Messi, sembrerebbe non essere rimasto più nulla. Stavolta non togliamo il sembrerebbe, però. Perchè è impossibile pensare ad un’involuzione simile, ed è impensabile che un’involuzione simile possa durare all’infinito.

La Juve di ieri era famelica, distruggeva tutto quel che le passava davanti. Real Madrid compreso. E per poco non ci cascava pure il Barcelona.

La Juve di oggi sembra timorosa, impacciata, confusa. Non sa più chi è, non capisce più cosa vuole fare.

Non ha più le facce cattive di Tevez e Vidal a guidarla. Non ha più il genio di Pirlo a coccolarla. Ma è sempre la Juve. E se ne deve ricordare, stasera più che mai.

Paradossalmente, il livello qualitativo di questa squadra non è sceso come molti oggi si affrettano a dire. Potrebbe essere addirittura aumentato, il tempo, siamo sicuri, dirà la verità.

Il problema più che altro è che è sceso il livello carismatico, e questo è innegabile. Serve qualcuno che prenda per mano questa squadra e le spieghi cosa può fare. Serve qualcuno che si carichi sulle spalle tutto il team. Qualcuno che giochi un po’ più avanti rispetto agli unici leader veri rimasti, che si chiamano Buffon e Bonucci.

A questa Juve serve che gente come Pogba e Morata tiri fuori le palle una volta per tutte. Sono giovani, ok, ma avrebbero tutto per diventare leader. Tutto. Devono soltanto guardarsi allo specchio e crederci. Devono guidare i nuovi, che sono di qualità assoluta. Con dei leader veri in mezzo e davanti, cambierebbe tutto. I nuovi innesti potrebbero essere fenomenali, ma vanno guidati. Se Pogba e Morata dovessero decidere di diventare grandi una volta per tutte, cambierebbe ogni cosa. I Dybala, i Cuadrado, gli Alex Sandro, i Mandzukic, i Lemina, gli Hernanes e chi più ne ha più ne metta, potrebbero sprigionare tutto il loro potenziale esplosivo. La società non ha lavorato male sul mercato, ma sta soffrendo troppo l’assenza di leader dalla cintola in su.

Ed allora questa è la partita. Tonight is the night. Col Manchester City più forte di sempre, in casa loro. Ma la Juve ha dimostrato che anche la Champions League può essere casa sua, non soltanto il campionato. Nella cavalcata quasi trionfale dell’anno scorso, Pogba e Morata c’erano. Cosi’ come Buffon, Bonucci, Chiellini, Evra e Lichtsteiner. C’era pure Sturaro. Saranno in campo tutti insieme stasera. Si ricordino di essere vicecampioni d’Europa e diano una scossa a questa stagione che comincia a dare il sospetto di poter essere traumatica senza una svolta immediata.

La Juve si ricordi di essere la Juve e risorga. Se dovesse succedere, dall’altra parte del mondo Carlitos Tevez applaudirà. Magari con una lacrimuccia che gli scenderà sul viso. Quel viso burbero, cattivo, ma determinato e pieno di passione. Pogba e Morata si guardino le espressioni di Carlos ed Arturo con quella maglia addosso. Prendano esempio. Possono ri-fare grande la Juve. Devono soltanto crederci.

 

 

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One Response to Juve, ricordati chi sei e risorgi

  1. Angelo 16 settembre 2015 at 15:15

    Di fatto, la Juventus è risorta, almeno in Champions League. Ora non ci resta che vedere in campionato come si comporterà. Tre partite in una settimana, non sono certamente poche…

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