Filippo Giannitrapani
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5 cose che non dimenticheremo del Derby

Il primo derby ufficiale tra Mancini e Mihajlovic, finisce al favore del primo, che volta in testa alla classifica a +6 dai cugini rossoneri

5 cose che non dimenticheremo del Derby
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Decide un gran goal di Guarin il derby di Milano, che spinge l’Inter in alto, sopra di tutti a punteggio pieno. L’Inter vince il suo primo derby in questa stagione dopo aver perso quelli in amichevole, e adesso, anche se Mancini tiene i piedi per terra, i tifosi sognano in grande. Ma andiamo a vedere cosa non dimenticheremo di questo derby.

1) IL GOAL DI GUARIN – In prima pagina ovviamente va il rete decisiva del derby. Finisce 1 a 0 per l’Inter e la decide una super rete del colombiano, che buca la difesa rossonera e con il sinistro insacca alle spalle di Diego Lopez. E’ Guarin l’uomo derby!

2) DI NUOVO CAPOLISTA – Dopo la vittoria nel derby l’Inter sale lassù dove non era più stata dal settembre 2010. Inter di nuovo capolista a punteggio pieno, aspettando la continuità della Roma e il ritorno della Juventus, che ora dista 8 punti dai nerazzurri.

3) I DEBUTTI – I debutti sono stati molti in questo derby, partendo da Montolivo per il Milan (alla prima in questa stagione) per poi passare ai molti in casa Inter. Ottimo Felipe Melo in mezzo al campo, che ha messo grinta ed esperienza in questo derby importante, bene anche Perisic che si è fatto apprezzare più per la fase difensiva che per quella offensiva, con buone premesse quello di Telles subentrato a partita in corso che mostra qualche lacuna in fase difensiva ma promette molto bene in fase offensiva.

4) LA PRESTAZIONE DI MEDEL – L’assenza di Miranda aveva fatto preoccupare Mancini, ma poi il colpo di genio del tecnico… Medel in difesa! Ruolo che il cileno ricopre con continuità con la sua nazionale ma che ancora non avevamo visto con la maglia nerazzurra. “Il pitbull” è un muro insuperabile, e annulla Bacca, l’uomo più temuto dei rossoneri. Il cileno si dimostra una sicurezza, uno dei migliori in campo.

5) RIVINCITA SUGLI EX – L’uomo più pericoloso del Milan è stato Mario Balotelli subentrato a Bacca nella ripresa. Il grande ex ha provato in tutti i modi a ribaltare il risultato ma Handanovic ha eretto un muro su cui l’attaccante rossonero si è costantemente infranto. L’attaccante è stato fischiatissimo da quando ha messo piede in campo, e nonostante la reazione verso la curva nord interista, Balotelli esce sconfitto in questo derby sotto un tripudio nerazzurro. Esce sconfitto anche Mihajlovic, ex giocatore e vice di Mancini all’Inter: il tecnico serbo è uscito dal cuore dei tifosi interisti sedendosi sulla panchina rossonera e cantando contro l’Inter. Quella di ieri è stata una bella rivincita per i nerazzurri verso questi due grandi ex.

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