Francesco Ricciardi
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Balotelli-Icardi, un paragone forzato: ecco perché

Balotelli e Icardi: talenti diversi, specie nella testa. Supermario all'ultima chiamata...

Balotelli-Icardi, un paragone forzato: ecco perché
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Il grande ritorno di Mario Balotelli al Milan ha fatto discutere. E non poco. Molti gli scettici: Supermario non cambierà mai. Probabile, ma l’atteggiamento con cui l’ex Liverpool ha affrontato le prime settimane di lavoro è stato esemplare. Testa bassa e pedalare, come si suol dire. Ma domenica c’è il derby e Mario scalpita per giocare. Contro l’odiata ex Inter.

Dall’altra parte del Naviglio c’è un certo Mauro Icardi. Paragone difficile da fare al momento. L’interista viene da una grande stagione personale, dove ha conquistato il titolo di capocannoniere, mentre Balotelli col Liverpool ha passato più tempo in panchina e tribuna che in campo. Due grandissimi talenti, diversi. Icardi, uomo d’area di rigore, si vede poco nelle manovre nerazzurre, ma è sempre decisivo e pronto a buttarla dentro. Balotelli, eterna promessa e fenomeno del calcio moderno, mai sbocciato definitivamente. Tecnicamente il calciatore del Milan è superiore ma pecca in tutto il resto, specie quando si parla di testa. Tanti allenatori hanno provato a cambiarlo, ma a nulla è valso lo sforzo. Anche l’argentino è una “testa calda”, ma in campo ha sempre fatto il suo dovere. Due giocatori a cui piacciono le prime pagine dei giornali, ma che affrontano questo scoglio in maniera differente.

Impossibile al momento fare un paragone. La carriera di Balotelli ha subito troppi scossoni, troppi stop and go per poterla giudicare complessivamente. Rimangono due giocatori fortissimi che viaggiano in due direzioni diverse. L’estro, il talento e la fantasia non possono bastare a Supermario. Servono risposte sul campo. E se son rose fioriranno. Altrimenti sarà l’ennesima occasione sprecata. Ultimo squillo: Balo dia risposte, altrimenti sarà finita. E questa volta per davvero.

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