Giulia Cassini
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Gianni Lodi e i suoi pesci fuor d’acqua

Le opere in mostra rimandano all'iconografia delle culture arcaiche.

Gianni Lodi e i suoi pesci fuor d’acqua
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Gianni Lodi ed i suoi pesci fuor d’acqua, fossili, vivi, minimali, elaborati, sicuramente di grande impatto al Galata, non solo un museo sviluppatosi dalla più antica costruzione esistente della vecchia Darsena ( e nello specifico inaugurato il 31 luglio 2004 su progetto architettonico di Guillermo Vazquez Consuegra che ha avvolto l’antico edificio portuale in una nuova “pelle di vetro” seppur in continuità col passato), ma un polo culturale di primissimo piano che colleziona grandi numeri e non conosce crisi.

LA MOSTRA-  E’ in questo contesto che Gianni Lodi si esprime al massimo con venti pesci di grandi dimensioni. Opere che Gianni Lodi ha realizzato utilizzando legni e altri materiali approdati dopo lunghi viaggi in mare. “Dalla spiaggia sotto casa”, dice Gianni Lodi, “recupero le materie prime del mio fare arte: legni, ferri, corde,  plastiche….Cerco la bellezza che sfugge al primo sguardo e lavoro su questa intuizione. Intervengo il meno possibile sui materiali: ne sfrutto forma e colore, li accosto, li sovrappongo per svelarne il potenziale espressivo e consegnarli, ricomposti,  al colloquio con chi li osserva“. Tra i lavori di grande impatto l’installazione Naufragio, che chiude emblematicamente la mostra, è d’altra parte testimonianza drammatica e attuale di quanto avviene oggi nei nostri mari.

gianni lodi in courtesy ufficio stampa

gianni lodi in courtesy ufficio stampa

FOCUS- “Questi oggetti rinati”, sottolinea  il curatore della mostra Enrico Formica, “emanano non casualmente un’energia selvaggia e ribelle: nella loro allegria grottesca e nella loro rabbia possiamo leggere un atto di accusa verso il consumismo e la relativa attitudine non solo a buttar via le cose, ma a disprezzare la povertà delle persone e la semplice bellezza della natura”.

GIANNI LODI- L’autore è apprezzato nel panorama artistico contemporaneo ed ha al suo attivo diverse esposizioni come la prima personale del 2003 al Castello Doria di Portovenere (SP), la prestigiosa collettiva Superhighway (New York e Berlino) nel 2004, le collettive della Rocca di Pietrasanta (2006) e del Castello Malaspina a Massa (2007). Dopo altre partecipazioni a progetti collettivi a La Spezia, Sanremo, Cremona, Sarzana, ha presentato una personale a Framura, a Corniglia e allo spazio Smooth di Milano. Nel 2010 ha preso parte al progetto UmanaEmersione nelle antiche cantine di Manarola. Nella Festa della Marineria di La Spezia del 2011, la sua installazione Aquarius campeggiava dal soffitto del ristorante di Passeggiata Morin. Sempre nel 2011 è rilevante l’inserimento nel progetto Memoria Sommersa-Uomini, storia, arte, tecnologia con l’installazione Aquarius al CAMeC – Museo di arte contemporanea di La Spezia. Nell’estate 2014 cura il progetto Terre Verticali – l’orizzonte come metafora esistenziale per la Biblioteca Multimediale Doria di Carpi al cui interno realizza una versione site specific di Aquarius.

Mostra di Gianni Lodi prorogata fino al 20 settembre, informazioni Eleonora Errico, Ufficio stampa Costa Edutainment Spa,Area Porto Antico, Ponte Spinola ,16128 Genova, tel. 010/2345.322 .

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