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GP Ungheria: vince Hamilton, Alonso allunga in classifica

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BUDAPEST, 29 LUGLIO 2012 – Dopo solo 4 punti nelle ultime 3 gare, Lewis Hamilton piazza la zampata vincente all’Hungaroring. Vittoria mai messa in discussione per il dominio mostrato durante tutte le sessioni del weekend ma impensierita durante la corsa dalle Lotus di Grosjean prima e Raikkonen poi, che salgono sul podio rispettivamente terzo e secondo. Quarto posto per Vettel, quinto per Alonso che perde solo due punti nei confronti del tedesco della RedBull ma ne guadagna ben 6 su Webber, ottavo al traguardo, portandosi a +40 in classifica generale. Ottima dunque l’iniezione di fiducia per la Ferrari in vista del prossimo gran premio, in programma tra un mese a Spa, in Belgio. Gara sostanzialmente noiosa, non ci sono stati sorpassi in pista a causa della tortuosità del tracciato, simile più ad un kartdromo.

LA PARTENZA – Al via, dopo il giro di ricognizione, problemi per Schumacher che è costretto a partire dai box. Nella ripartenza dalla griglia tutto regolare tra i piloti, Alonso riesce a sopravanzare con un pregevole sorpasso all’esterno Raikkonen. Massa scivola 9°, ma davanti è colpo grosso di Button che supera Vettel e si porta in terza posizione. Hamilton è nettamente il più veloce in pista e l’unico che sembra tenergli davvero testa è Grosjean. Button e Vettel fanno gara a sè, mentre Alonso deve difendersi dagli attacchi di Raikkonen.

PRIMO PIT STOP – Al giro 16 è Button ad aprire il valzer dei pit stop, seguito dopo due giri da Alonso e Vettel, e successivamente da Hamilton e dalle Lotus. Si crea una situazione interessante perchè Ferrari e McLaren passano a gomme medie, mentre Vettel e le Lotus restano su gomme morbide. Questo permette in particolare a Grosjean di andare a riprendere Hamilton, non riuscendo però a sorpassarlo, ma anche a Raikkonen di sfruttare a pieno le potenzialità della propria vettura. Vettel invece riesce a riprendere Button.

CAMBIO DI STRATEGIA – Al giro 35 Button rimonta le morbide, cercando di avvantaggiarsi ma esce dai box proprio dietro Senna che lo rallenta vistosamente. Una manna dal cielo per Vettel che al giro 40 rientra, cambia gomme mettendo le medie e riesce a portarsi davanti all’inglese dopo lo stop. Nel frattempo Hamilton e Grosjean vanno ai box per montare le medie, mentre Raikkonen ritarda di ben 6 giri la sosta e riesce a piazzare un 1:25.7 da paura con gomme quasi deteriorate. Così al giro 46 rientra per montare le medie e all’uscita della pit lane riesce a stare davanti per un soffio al compagno di squadra Grosjean, rischiando addirittura il contatto.

IL FINALE – Clamoroso quanto inaspettato il pit stop al giro 60 di Vettel, che si prende un bel rischio andando a montare le soft: esce appena in tempo per star davanti ad Alonso e prova il tutto per tutto su Grosjean, infilando giri veloci in successione e guadagnando 2 secondi circa al giro. Peccato però che sotto la bandiera a scacchi si ritrovi ad un solo secondo dal francese e quindi fuori dal podio. Vince Hamilton, seguito a 1 secondo da Raikkonen, poi Grosjean, Vettel, Alonso, Button, Senna, Webber, Massa e Rosberg.

LE CLASSIFICHE – Con questo risultato Alonso incrementa il vantaggio su Webber a 40 punti (164 a 124), poi Vettel a 122, Hamilton a 117 e Raikkonen a 116. Nel campionato costruttori RedBull sale a 246, seguita dalla McLaren a 193, poi Lotus a 192 e Ferrari a 189.

Leo Mastromauro

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