Kevin Brunetti
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Europei 2015: Belinelli accende la stufa, azzurri da orgasmo

Straordinaria, cazzuta e a tratti commovente. Questa è l'Italia di Simone Pianigiani, questa è l'Italia di noi tutti. Spagna al tappeto 105-98, sognare non costa niente

Europei 2015: Belinelli accende la stufa, azzurri da orgasmo
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Se ieri pomeriggio mi avessero chiesto un pronostico di Italia-Spagna avrei risposto: “Beh loro sono forti, ma possiamo vincere”. Una velata bugia, una speranza talmente recondita che in fondo non ci credevo davvero neppure io… Vuoi per le prestazioni mediocri contro Turchia e Islanda, vuoi per la forza degli iberici, vuoi per l’infortunio di Datome… Eppure eccoci qua. Italia batte Spagna 105 a 98, e giocando così niente è impossibile.

Cuore italiano, tutta la gioia del gruppo azzurro dopo la vittoria sulla Spagna

Cuore italiano, tutta la gioia del gruppo azzurro dopo la vittoria sulla Spagna

SVOLTA – In competizioni brevi come l’Europeo ci sono dei momenti assolutamente cruciali, che se falliti rendono la strada verso la finale una ripidissima salita quasi impossibile da scalare. L’esordio toppato contro la Turchia era uno di questi, ma la gara di ieri contro la Spagna valeva molto, molto di più. Che qualcosa fosse cambiato lo si è capito già dai primi minuti: in campo infatti è scesa un’altra Italia, un quintetto azzurro quasi identico a quelli visti nelle prime due gare, ma allo stesso tempo completamente diverso. Lo spirito, il carattere e la cattiveria agonistica in difesa che non erano stati messi in campo contro Turchia e Islanda si sono concentrati tutti nel match contro la Spagna… E il risultato è stato una partita leggendaria, a tratti orgasmica per tutti i tifosi azzurri.

COMMOVENTI – Si può descrivere così il quarto finale dell’Italia, il tutto riassunto nel 7/9 da tre punti di Marco Belinelli, con delle triple messe direttamente da San Giovanni in Persiceto, da casa sua. Alla grande serata del Beli però va sommata la combinazione di grinta e talento scesa in campo con la canotta numero 8: Danilo Gallinari. Il Gallo ha cantato, altrochè se ha cantato, e non si è certo limitato a quello. Danilo è andato a comporre la melodia più bella che potessimo immaginare con 29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist… Semplicemente un fenomeno. E infine Bargnani. Il Mago è da sempre il più criticato e il più bistrattato, ma nonostante l’uscita per falli ha messo in campo finalmente una prova da applausi, una prova degna del suo smisurato talento. Almeno stavolta date al Mago ciò che è del Mago. Il tutto senza scordare Cusin, Gentile, Aradori, Melli, Hackett, passando per gli sventolatori di asciugamani Datome, Della Valle e Polonara. Tutti decisivi, tutti bellissimi, tutti commoventi. E adesso deve essere chiaro, se giochiamo così, niente ci è precluso. Forza Azzurri, la strada verso la finale è appena cominciata.

Italia: Gallinari 29, Belinelli 27, Bargnani 18, Gentile 13, Aradori 11

Spagna: Gasol 34, Mirotic 13

ALTRI RISULTATI

Gruppo B: Serbia-Islanda 93-64; Germania-Turchia 75-80

GRUPPO C: Slovenia-Olanda 81-74; Georgia-Grecia 68-79; Croazia-Macedonia 73-55

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