Francesco Scafidi
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Bee in Italia ma slitta l’ora del closing. Calda la questione stadio

Dalla questione stadio al closing con Bee, mese caldo in casa Milan

Bee in Italia ma slitta l’ora del closing. Calda la questione stadio
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Per il Milan nella settimana vista-derby, e con il caso-stadio in stand by, tiene banco anche la questione relativa alle ultime firme in calce (quelle più importanti, per il closing della trattativa) tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol. 

LE ULTIME – Bee è atteso in Italia tra giovedì e venerdì per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. Al momento non sono fissati incontri ufficiali tra Berlusconi e il broker thailandese, ma non è detto che non ci possa essere un incontro tra i due. Mr Bee vorrebbe concludere l’affare entro la penultima settimana del mese di settembre e a questo punto non è da escludere che il closing avvenga prima del 30 settembre. Intanto cambiano gli accordi tra Fininvest e il gruppo dei nuovi soci per i membri da inserire all’interno del CdA rossonero: l’accordo iniziale parlava di 7 membri Fininvest, 5 di Bee e uno indipendente, mentre ora saranno 5 in quota Fininvest, 4 in quota mr Bee e 4 indipendenti, con questi ultimi che saranno nominati due per parte. Inoltre viene confermato invece l’ingresso di un terzo amministratore delegato che proverrà dalla cordata orientale e che affiancherà Adriano Galliani e Barbara Berlusconi.

LO STADIO – Inoltre tiene banco la questione dello stadio: rischia di svanire il sogno di costruire lo stadio di proprietà al Portello di fronte a Casa Milan. Dopo Ferragosto Berlusconi ha studiato con attenzione il progetto nella sua globalità, condividendo con i tecnici di Fininvest e con il Milan alcune perplessità sulla portata economica dell’opera e anche sui tempi. Bee inoltre vorrebbe un impianto più grande rispetto alla capienza da 48mila studiata al Portello. Una serie di indizi mettono il tutto a rischio. Ad agosto si era aperta la frattura tra il Milan e Fondazione Fiera, proprietaria dell’ex polo fieristico, sul tema delle bonifiche (in una lettera il club aveva chiesto di definire il tipo d’intervento e i costi per risanare il sottosuolo accolta con irritazione da Fondazione). Da allora non ci sono stati nuovi contatti con l’ente Fiera, ma un ultimo appuntamento con il presidente dell’Ente Benito Benedini è programmato per la fine del mese per provare a far ripartire la trattativa e trovare un accordo. Il 7 luglio il Milan aveva vinto il bando per il Portello con la Red&Black House e pochi giorni prima, durante la presentazione di Mihajlovic, lo stesso Berlusconi si era esposto pubblicamente appoggiando il sogno della figlia Barbara. Negli ultimi giorni però il Portello ha subito rallentamenti che potrebbero condurlo sulla via del tramonto. L’alternativa è San Siro: il Milan nell’impianto è in cogestione con l’Inter, forte di una convenzione con il Comune di Milano che va in scadenza nel 2030.

Ciò che appare certo è che sarà un mese decisivo per io presente e il futuro dei rossoneri: prima il derby, poi la questione stadio ed infine l’appuntamento che dovrebbe far diventare il 48% di Mister Bee una realtà.

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