Massimiliano Riverso
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Pneumatici ad alte prestazioni: perché usarli? L’esempio viene dalla F1

Pneumatici ad alte prestazioni: perché usarli? L’esempio viene dalla F1
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Quando si parla di pneumatici ad alte prestazioni si fa riferimento a gomme che si caratterizzano per il fatto di portare numerosi benefici in termini di sicurezza e di esperienza d’uso. Tra questi ultimi possono essere sottolineati, ad esempio, una migliore gestione della vettura quando quest’ultima viaggia ad alte velocità, ma anche una capacità di frenata in spazi ridotti, oltre ad una maggiore aderenza.

Goodyear, ad esempio, grazie alla consolidata esperienza in competizioni motoristiche a tutti i livelli, progetta i suoi pneumatici ad altre prestazioni per offrire ai guidatori un’alta manovrabilità, una eccellente maneggevolezza e la trazione ottimale su asfalto bagnato.

Passando a considerare le caratteristiche di questa tipologia di gomme, deve essere indicato come molti degli elementi base sono simili a quelli degli pneumatici normalmente utilizzati, anche se cambiano alcuni dei loro aspetti, in modo da ottimizzare le prestazioni.

L’Apex, ad esempio, risulta nella maggior parte dei casi più rigido e più largo rispetto a quello dei normali pneumatici; questo permette di migliorare la potenza in percorrenza di curva. Le “cinture” si trovano posizionate in un angolo più basso, per una maggiore reattività. Per quanto riguarda l’Overlay, si tratta di un materiale in grado di facilitare il raggiungimento di velocità più elevate. Il battistrada, infine, si caratterizza per la sua capacità di garantire una trazione ottimale sia in presenza di asfalto secco che umido.

MODELLI AD ALTE PRESTAZIONI – Esaminando degli pneumatici ad alte prestazioni, la “Goodyear Eagle F1 Asymmetric” è un pneumatico che già dal nome ricorda l’impegno in Formula 1 di Goodyear (che dal 1964 al 1997 ha collezionato ben 24 vittorie del campionato piloti e costruttori), una gomma che può fare affidamento sulla tecnologia “Tredlock”, che si dimostra particolarmente adatta per migliorare la trazione sul bagnato, oltre a favorire la percorrenza in curva. Il modello “Goodyear F1 GS-D3”, invece, si affida alla “V-TRED”, una tecnologia che garantisce altissime prestazioni sul bagnato. Infine, gli “Eagle F1 Asymmetric” possono fare affidamento sulla tecnologia conosciuta come “CornerGrip”.

Quando si scelgono gli pneumatici ad alte prestazioni, si vogliono avere a disposizione della propria auto delle gomme di qualità sicuramente superiore. Sono adatti, infatti, a soddisfare le aspettative di guidatori molto esigenti. La loro fase di progettazione ha come obiettivo quello di portare alla realizzazione di pneumatici che riescano garantire prestazioni elevate in qualsiasi situazione, in qualunque periodo dell’anno. Ad esempio, possono assicurare risultati ottimali quando il guidatore deve effettuare frenate d’emergenza.

Non a caso, gli pneumatici ad alte prestazioni rappresentano il segmento che le case produttrici ritengono degno delle maggiori considerazioni. Lo sforzo finanziario effettuato per realizzare pneumatici sempre più performanti è notevole, e coinvolge sia la ricerca che lo sviluppo. Grazie all’alto livello tecnologico ormai raggiunto in tema di materiali, questa tipologia di pneumatici può contare su mescole e battistrada decisamente all’avanguardia. Per i produttori, le gomme ad alte prestazioni costituiscono un eccellente “biglietto da visita” per farsi conoscere sul mercato.

A poter montare questi pneumatici sono le vetture di classe medie, oppure le berline, i veicoli sportivi e diversi altri mezzi che si caratterizzano per la loro grande potenza.

PNEUMATICI A BASSO PROFILO E LORO IMPIEGO –  Per quanto riguarda gli pneumatici a basso profilo, che si caratterizzano per un’altezza minore e per il battistrada più ampio, i loro vantaggi sono legati alle “patch di contatto” più ampie. Queste permettono di ottenere, allo stesso momento, una trazione e un’aderenza maggiori.

Anche in Formula 1 si stano sperimentando pneumatici a profilo ribassato e potremmo presto vedere pneumatici dalla spalla ridotto sulle monoposto dei prossimi campionati. Le enormi accelerazioni laterali a cui le ruote delle monoposto sono sottoposte durante la percorrenza in curva impone dei limiti alla riduzione della spalla, per evitare che la spinta centrifuga non faccia fuoriuscire il pneumatico dal cerchio. Ma già nel 2015 Pirelli ha testato cerchi di diametro 17 pollici, 18 pollici e 19 pollici e la decisione se introdurli nel prossimo campionato è al vaglio della commissione tecnica della FIA.

In sostanza, parlare di pneumatici di classe media significa scegliere delle gomme progettate per poter essere utilizzate su tutte le tipologie di auto, da quelle di bassa cilindrata a quelle di classe elevata. Infatti, pur non eccellendo in nessun ambito particolare, riescono a conferire sicurezza alla guida sia in ambito urbano che impiegati per percorrere lunghi tratti stradali. I produttori di pneumatici ritengono la classe media un segmento decisamente importante, in quanto risulta il più richiesto. L’obiettivo dei costruttori è quello di portare sul mercato delle gomme che siano in grado di garantire dei risultati di buon livello senza che il loro costo risulti eccessivo.

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