Kevin Brunetti
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Europei 2015: talento batte cuore, ma che fatica questi azzurri

Non si è visto un grande carattere, non si è visto un grande gioco nè una grande difesa.. Ma il talento ha fatto la differenza: Italia-Islanda 71-64

Europei 2015: talento batte cuore, ma che fatica questi azzurri
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Le cose facili proprio non ci piacciono, ed ecco che all’Europeo anche un’avversaria modesta come l’Islanda diventa un avversario da temere fino a 3′ dalla fine. Si, perchè sul 62-59 a favore degli islandesi, anche il più fiducioso dei tifosi ha avuto inevitabilmente paura.. Fortunatamente per noi negli ultimi tre minuti prima Aradori poi Gentile hanno pensato a ribadire con forza che l’Italia è e deve essere una spanna sopra a certe avversarie.

PROBLEMI – E’ inevitabile parlare dei problemi di quest’Italia, ma è anche doveroso sperare in una reazione sull’onda della fiducia derivante da questa vittoria, per quanto stiracchiata. Il ko con la Turchia ha mostrato tutti i limiti degli azzurri (turchi a cui la Spagna ieri ha rifilato 104 punti e quasi 30 di distacco), ma allo stesso tempo dovrebbe aver regalato al Gallo la fiducia necessaria per trascinare il gruppo. Il passo falso di ieri (Gallinari uscito per falli con appena 18′ giocati) è perdonabile, ma l’8 Settembre alle 21:00 sarà vietato sbagliare.. Perchè ad aspettare gli azzurri ci sarà la super-Spagna di Pau Gasol. Il vero problema però pare essere il gioco offensivo, tanto talento ma poche idee, a partire dal playmaker: da Hackett ci si aspettava un europeo più rapido e frizzante, ma per adesso sta deludendo non poco. C’è tempo per riprendersi, ma ci aspettano tre finali, e da Mercoledì è vietatissimo sbagliare.

RISCATTO – Gli aspetti negativi sono molti, da Hackett a Bargnani, dalla difesa alla carenza di idee offensive.. Ma sarebbe ingiusto non focalizzarsi anche sugli aspetti positivi. Contro la Turchia l’Italia ha recuperato un parziale di -13 arrivando a giocarsela fino a 7.9″ dalla fine, mentre ieri sera gli ultimi 3′ decisivi sono stati un dominio azzurro evidenziato dalla statistica di punti segnati nel finale: 12-2 per noi. Una nazionale che quindi è bene non dare mai per morta, grazie al Gallo all’esordio e agli strepitosi Aradori e Gentile nella serata di ieri contro L’Islanda. La notizia importante è che Gentile c’è, e sarà fondamentale nel proseguo della competizione: 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per lui, e un’iniezione di fiducia importante per la gara contro gli iberici.

Italia: Gentile 21, Belinelli 12

Islanda: Palsson 17, Baeringsson 14, Stefansson 11

LE ALTRE GARE:

Gruppo A: Russia-Polonia 79-82; Finlandia-Israele 66-79; Bosnia-Francia 54-81

Gruppo B: Serbia-Germania 68-66; Turchia-Spagna 77-104

Gruppo C: Olanda-Macedonia 71-78; Slovenia-Georgia 79-68; Grecia-Croazia 72-70

Gruppo D: Estonia-Belgio 55-84; Lettonia-Lituania 49-68; Ucraina-Repubblica Ceca 64-78

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