Matteo Masum
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Vuelta, bilanci e pronostici prima dell’ultima settimana

Aru è in maglia rossa, ma Rodriguez lo incalza con solo 1'' di ritardo. Majka e Domoulin outsider pericolosi

Vuelta, bilanci e pronostici prima dell’ultima settimana
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Sarà una Vuelta incerta fino all’ultimo, o meglio, al penultimo giorno, quella che ci apprestiamo a vivere nell’ultima settimana. Fabio Aru è ancora in maglia rossa ma soltanto con un secondo di vantaggio su Joaquim Rodriguez. Dietro, non di molto, altri temibili corridori. Dopo due settimane, tracciamo un bilancio di quanto visto, in attesa di gustarci le ultime battaglie, in salita e a crono.

EFFETTO TOUR – Sulla carta erano i favoriti, ma come in ogni altro sport, la carta può essere smentita dai fatti. A parte Nibali, che ha pagato una sciocchezza, tutti coloro che hanno partecipato al Tour de France non sono riusciti ad esprimersi ai loro livelli. Froome si è ritirato, ma la gamba non sembrava minimamente quella vista in Francia; Quintana e Valverde sono ancora in classifica (rispettivamente 9° a 3’00” e 8° a 2’25”), senza aver tuttavia entusiasmato più di tanto.

L’ANNO BUONO ? – L’eterno piazzato Joaquim Rodriguez è forse all’ultima grossa chance di vincere un grande giro. Presente al Tour solo per testare la condizione, alla Vuelta sta dimostrando le sue grandi doti di scalatore e la maglia rossa non è utopia. A cronometro non è un fuoriclasse, ma sulle salite ha fatto e può fare la differenza.

ZIO TOM – Chi ha sorpreso parecchio è stato Tom Domoulin, giovane passista-scalatore olandese, che fin qui non aveva evidenziato grosse qualità nelle corse a tappe. Approfittando di qualche defiance dei migliori, si è collocato meritatamente al quarto posto, ed ha la crono dalla sua parte. Formidabile anche Rafal Majka, destinato ad un radioso futuro. Il podio per lui è assolutamente alla portata.

Fabio Aru, leader della Vuelta

Fabio Aru, leader della Vuelta

FABIO C’E’ – Nella tappa di oggi ha un po’ arrancato, ma Fabio Aru resta il favorito numero uno per la vittoria finale. La squadra fin qui è stata meravigliosa, lui ha saputo gestirsi da grande fuoriclasse. In salita forse non è il più forte, ma sicuramente il più continuo. Può farcela.

Matteo Masum 

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