Enrico Steidler
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Prevalle e il suo cartello: ora tutto il mondo sa chi sono questi Goglioni

Nomen omen, dicevano i latini. La cosa, evidentemente, vale anche per le piccole comunità, e forse non tutti sanno come si chiamava Prevalle fino al 1928...

Prevalle e il suo cartello: ora tutto il mondo sa chi sono questi Goglioni
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Preva…cosa? Diciamo la verità: al di fuori dei ristretti confini della Bresciania del Sud, la ridente località di Prevalle cessa di esistere, non la conosce nessuno. Wikipedia, quindi, è una risorsa più che mai necessaria, e come al solito si rivela preziosa. Alla voce “Prevalle“, infatti, c’è scritto ben poco (capirai, è Prevalle…), ma quello che c’è è come una luce che squarcia le nebbie lombarde e illumina il cammino: “Il comune di Prevalle – si legge avidamente cercando qualche informazione sul Carneade diventato improvvisamente famoso – venne creato nel 1928 dall’unione di due precedenti comuni, denominati rispettivamente Goglione di sopra e Goglione di sotto“.

Ah, ecco! Ora è tutto chiaro, finalmente. Ecco spiegato il motivo di un cartello elettronico (quello installato nel centro del paese su cui sta scritto “L’amministrazione comunale è contraria all’ideologia gender“) altrimenti inspiegabile: perché Prevalle è nata dall’unione di due Goglioni, ecco perché! Uno sopra e uno sotto fino al ’28, uno a destra e l’altro a sinistra oggi. Si distinguono bene se guardate nel mezzo, dove c’è il cartello.

Amilcare Ziglioli, sindaco di Prevalle

Amilcare Ziglioli, sindaco di Prevalle

“È un messaggio per far capire da che parte sta l’amministrazione”, tuona il sindaco leghista Amilcare Ziglioli. “Ho già manifestato in passato di essere contro l’ideologia gender – prosegue ostentando il curriculum – e visto che siamo vicini all’inizio della scuola posso dire che a Prevalle non sarà assolutamente seguita la teoria gender che tanto piace a qualcuno”. Ok, messaggio ricevuto, signor sindaco, abbiamo capito da che parte state: a destra e a sinistra in parti uguali.

Stessi luoghi, guarda caso, in cui si colloca Fabio Roffi, vice capogruppo leghista in Regione: Bene ha fatto il sindaco Ziglioli di Prevalle ad esporre sul tabellone elettronico fuori dal Municipio la scritta contro l’ideologia gender. Dato che qualcuno ha chiesto ad Anci – Associazione nazionale comuni italiani, ndr – di prendere posizione contro il primo cittadino del comune bresciano, noi invitiamo tutti gli altri sindaci, della Lega e non, a fare la stessa cosa nei rispettivi comuni. Qua l’omofobia non c’entra nulla: in questo caso si tratta di tenere fuori dalle nostre scuole teorie ideologiche e pericolose per bambini e adolescenti”.

“Invitiamo i sindaci e anche l’Anci – queste le parole di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – a censurare l’iniziativa chiaramente omofoba e di abuso d’ufficio del sindaco leghista di Prevalle, che ha esposto un messaggio contro i gay e la cosiddetta teoria gender sul pannello elettronico del palazzo comunale. I comuni sono la casa di tutti i cittadini, anche dei gay. O il Sindaco di Prevalle pensa di essere un feudatario?“.

Ok, d’accordo. Fabrizio Marrazzo ha ragione, diciamolo, e tuttavia non definiremmo “omofoba” l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Prevalle: visti i personaggi, e le conseguenze dei loro gesti, la parola “Gogliona” suona meglio. Gogliona e autolesionista.

Enrico Steidler

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