Matteo Masum
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Roma, 5 motivi per cui hai fatto bene a cedere Ljajic

La cessione del serbo ha scatenato le ire di alcuni tifosi giallorossi. Proviamo a spiegare perchè Sabatini ha fatto la cosa giusta

Roma, 5 motivi per cui hai fatto bene a cedere Ljajic
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Il mercato della Roma si è chiuso senza colpi di scena ed è stato giusto così. Le uniche operazioni sono state gli arrivi, già preventivati di Ponce e Palmieri e il rientro dal prestito di Kevin Mendez, mentre hanno salutato la capitale Ljajic e probabilmente Ibarbo (il mercato inglese chiude oggi). Alla notizia della cessione del serbo, in prestito all’Inter, sui social si è scatenata l’ira di una parte della tifoseria giallorossa, forse la stessa che si infuriò quando Sabatini cedette Bojan Krkic, mica Leo Messi, al Milan. A parere di chi scrive, l’addio di Ljajic è da accogliere con soddisfazione, per una serie di ragioni, che proviamo ad elencare.

TALENTO INESPLOSO – Premessa: Ljajic è un classe ’91. Svolgimento: a 24 anni non sei una promessa del calcio. Con tutto il rispetto per le opinioni altrui, pensare davvero che il serbo rappresenti un talentuoso attaccante pronto a diventare un crack, significa che c’è un crack di mezzo, ma non ha a che fare con il calcio. Ljajic è questo, 43 reti in 218 partite. Meno di un gol ogni cinque. Stop.

DISCONTINUITA’ – Certo, ogni tanto il serbo si accende e regala perle di grande calcio. Una squadra che vuole diventare grande, tuttavia, non può affidarsi ad un calciatore di tale discontinuità. Nel calcio serve gente che ti dia delle certezze ogni maledetta domenica. Fare una tripletta alla Juventus (ma quando mai?) e poi sparire per due mesi non significa essere un campione.

LENTO E PREVEDIBILE – Dicevamo, ogni tanto il serbo si accende e ti fa vincere le partite. Quando non accade, e non accade spesso, te le fa perdere invece. Forse qualche tifoso giallorosso avrà amato le innumerevoli finte di Ljajic, prima di sbagliare puntualmente un dribbling, con cui deliziava la platea nelle giornate no. Altri, invece, ne faranno volentieri a meno. Per non parlare della lentezza biblica con cui prendeva una decisione; prima, ovviamente, di prendere quella sbagliata.

RINFORZARE UNA CONCORRENTE? – “Abbiamo rinforzato una concorrente!”. E’ stato questo l’atto d’accusa rivolto a Sabatini. Ah sì? Piuttosto l’Inter, la sventurata acquirente di Ljajic, sarà indebolita, ogni volta che Mancini lo preferirà a qualsiasi altro giocatore della rosa nerazzurra. Si illuminino pure gli occhi dei supporters nerazzurri, al pensiero della coppia Ljajic-Jovetic. Tempo due mesi circa, e i divani diventeranno testimoni delle peggiori imprecazioni nei confronti del serbo.

SOLDI – Infine, il vil denaro. Certo, la cessione in prestito non dà grosse garanzie, ma la Roma troverà, nel caso Ljajic dovesse tornare a Trigoria, senza dubbio qualcuno pronto a scommetterci ancora. D’altronde, è un grande promessa, no? Ci risentiamo nel 2020.

Matteo Masum

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One Response to Roma, 5 motivi per cui hai fatto bene a cedere Ljajic

  1. Luigi 2 dicembre 2015 at 11:34

    Come era la storia su Ljajic raccontata sopra?,vedendolo giocare questo giovane di 24 anni appena compiuti mi sembra di vedere un grandissimo talento,ma forse è un abbaglio enorme il mio,discontinuità?,veramente per ora è molto ma molto continuo,lento e prevedibile?,ma c’è un fratello gemello che sta giocando perché è l’esatto contrario,be dopo questa stupidata del prestito concludiamo il tutto riscattandolo ed alla svelta,quello vero però non il gemello,per il piacere del Dr. Matteo Masum,ma qualcosa mi sfugge nell’articolo sopra.

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