Matteo Masum
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Tre motivi per preferire Iago Falque a Gervinho

Lo spagnolo ha dimostrato di avere quelle qualità che all'ivoriano sono sempre mancate

Tre motivi per preferire Iago Falque a Gervinho
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La vittoria contro la Juve porterà una ventata di entusiasmo a Roma che Garcia dovrà gestire e incanalare nel giusto verso. La prestazione ha dimostrato che i giocatori sono di livello e soprattutto che i nuovi acquisti hanno decisamente cambiato il volto di questa squadra. Sicuramente Iago Falque si è rivelato pedina importantissima nello scacchiere giallorosso, evidenziando una serie di motivi per i quali è da preferire a Gervinho. Ne elenchiamo tre.

CROSS – Rispetto all’ivoriano lo spagnolo predilige l’out, sebbene possa giocare anche da seconda punta. Questo fa sì che sia più portato ad allargarsi piuttosto che ad accentrarsi, e ad andare al cross. Una caratteristica fondamentale, dal momento che al centro dell’area c’è un bomber come Dzeko, abilissimo di testa (chiedere a Chiellini per maggiori informazioni). Inoltre insieme a Digne compone una corsia mancina temibilissima che non dà punti di riferimento agli avversari. Un mix potenzialmente letale.

DRIBBLING – Pur avendo una buona velocità di base Iago Falque, a differenza di Gervinho, non è il tipo che abbassa la testa e si dirige verso la porta senza criterio. L’ex Genoa può puntare l’uomo anche da fermo, cosa che all’ivoriano riesce raramente, consentendogli di rappresentare un’arma anche nelle partite chiuse, come accaduto a Verona e ieri. Il fatto che usi con una certa disinvoltura anche il destro costituisce un vantaggio ulteriore, perché il difensore non sa mai effettivamente quale possa essere la giocata nella testa di Iago.

GOL – E’ stato detto tante volte che Gervinho “se segnasse di più sarebbe Cristiano Ronaldo”. Una frase tra il serio e il faceto -ma assai più il secondo che il primo- che tuttavia rispecchia il grande limite del pupillo di Garcia. Iago, al contrario, vede la porta come un centravanti e lo scorso anno ha messo a segno 13 reti. Seppure quest’anno non dovesse raggiungere quelle cifre sicuramente farà meglio dell’ivoriano, che in due anni ha segnato solo 11 reti in Serie A.

Matteo Masum

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