Francesco Ricciardi
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Napoli-Sampdoria, azzurri ancora bocciati: discontinui e disattenti

Gli azzurri continuano a stentare: non basta giocare bene fino al 55'...

Napoli-Sampdoria, azzurri ancora bocciati: discontinui e disattenti
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Un Napoli-show sino al 55′. Tanti minuti di buon calcio: la partenza a razzo, il gol di Higuain con lo scavetto per battere Viviano, le tante occasioni da rete e il raddoppio firmato sempre dal Pipita, su invito di un ottimo Allan. Poi il secondo tempo, il buio totale, viaggio dal Paradiso al Purgatorio con il solito obrobrio difensivo di Albiol, che ha concesso alla Sampdoria l’onore di riaprire una partita già chiusa. Eder dal dischetto non ha sbagliato. E in soli tre minuti ha dipinto un capolavoro: dal Purgatorio all’inferno, la strada più breve. Ubriacata la difesa del Napoli, porta i suoi sul 2-2 con un piattone precisissimo che batte Reina. Poi tanta sofferenza e un Sarri abbattuto che non riesce a spingere i suoi verso la prima vitoria.

Prova più che convincente sino all’ora di gioco. Poi il più inspiegabile dei cali fisici: la squadra non ha reagito al pareggio della Doria, non ha messo in campo quella grinta che i tifosi si aspettavano. A tratti è sembrato il Napoli della passata stagione. Inoltre i cambi: David Lopez quando sei in doppio vantaggio può anche starci. Ma Jorginho e Ghoulam, quando in panchina c’è gente dal calibro di Gabbiadini e Mertens. Mentalità ancor troppo piccola: in casa il Napoli ha il dovere di vincere, non di difendere il punticino contro i blucerchiati.

I risultati arriveranno, ma quello che preoccupa è la poca forza mentale di questo Napoli. Troppo fragile, troppo debole davanti ai primi ostacoli. Verrebbe da dire: “Non ci resta che piangere“. Ad Empoli Sarri vorrà delle risposte: ritorno al passato, con preoccupazione per il futuro.

Bene invece la Samp: compatta, ha reagito alle difficoltà con un Eder mostruoso. La squadra di Zenga si divertirà molto quest’anno.

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