Roberto Cusimano
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Vazquez inventa, Rigoni segna e il Palermo è in vetta

Il gol di Rigoni e le parate di Sorrentino permettono ai rosanero di battere l'Udinese e stare in cima alla classifica, evento che non si verificava da parecchi anni

Vazquez inventa, Rigoni segna e il Palermo è in vetta
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Inizio con il botto del Palermo, che si ritrova a punteggio pieno dopo 180 minuti di campionato. Ieri è arrivata un’altra vittoria sofferta al “Friuli”, con la squadra che ha giocato metà della ripresa con un uomo in meno, eppure ha saputo mantenere il gol di vantaggio realizzato da Rigoni all’ottavo minuto fino al termine grazie all’organizzazione in campo e le parate di Stefano Sorrentino, il migliore in campo. Sei punti in classifica come Chievo, Torino, Sassuolo e Inter, sembra incredibile ma è così. Le vere rivali però, quelle per la salvezza, ad esempio Carpi, Frosinone e Verona stanno già cinque/sei punti sotto ed è una gran cosa.

INIZIO PROPOSITIVO – Iachini rispetto ad una settimana fa ha inserito Struna al posto di Vitiello e ha fatto partire titolare Trajkovski, le cui prestazioni appaiono sempre più convincenti. I siciliani colpiscono subito al primo affondo per merito di una grandissima giocata di Vazquez, che si è inventato un assist da vero campione servendo un cross al centro delizioso per la testa di Rigoni, centrocampista con un eccezionale fiuto del gol. 1-0 dopo pochi minuti e friulani costretti a inseguire per il resto del match.

SORRENTINO IL GRANDE – Il Palermo per buona parte della partita ha saputo difendersi bene dagli attacchi dei padroni di casa tuttavia sia Duvan Zapata che l’eroe di Torino, Cyril Thereau, in più di un’occasione hanno sfiorato il gol del pari, evitato solo da una prestazione maiuscola del trentaseienne napoletano. L’espulsione di Struna ha rovinato i piani di Iachini, che probabilmente da un minuto all’altro avrebbe voluto buttare nella mischia Gilardino, invece il Palermo ha pensato solo a difendersi e lo ha fatto bene fino all’ultimo quando Sorrentino miracolosamente ha respinto un colpo di testa ben indirizzato di Zapata. Al fischio finale tanta gioia nella panchina rosanero per la seconda vittoria di fila. C’è ancora da lavorare, da migliorarsi però queste vittorie sofferte hanno un retrogusto dolcissimo, aiutano a darti autostima e consapevolezza che si può ottenere di più.

PRIMATO – Dopo due gare il Palermo si ritrova ad essere l’unica squadra in Serie A a non aver ancora subito reti, è un dato magari di poco conto a questo punto della stagione ma che dà soddisfazione. Adesso ci sarà la pausa per le Nazionali, tra due settimane i ragazzi di Iachini affronteranno al “Barbera” la matricola Carpi, formazione che ieri a tratti ha messo in difficoltà l’Inter. Vincere significherebbe continuare la scalata verso i 40 punti, primo obiettivo stagionale, poi chissà.

Roberto Cusimano

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