Gianluca Nucci
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Juventus, la sveglia è suonata tardi: basterà ricaricare le pile?

I bianconeri perdono 2-1 la gara con la Roma con una prestazione da dimenticare. Basterà il ritorno degli infortunati per aggiustare il tutto?

Juventus, la sveglia è suonata tardi: basterà ricaricare le pile?
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Ha coperto il ruolo dell’alunno in ritardo la Juventus durante la gara dell’Olimpico: quell’alunno che arriva oltre il suono della campanella al primo giorno di scuola, che esce tardi di casa e nonostante gli innumerevoli sforzi durante il tragitto non riesce a rimediare la situazione, essendo tagliato fuori dalla prima ora di lezione.

Mettendola un po’ sul piano ironico con una piccola metafora, è così che può essere riassunta la partita della Juventus contro la Roma. Una Juventus che si è davvero svegliata troppo tardi coccolandosi nel sonno, sognando i nefasti della scorsa stagione. In questa serata quasi totalmente da dimenticare si sono visti i reali problemi dei bianconeri in quest’annata, perché la partita con l’Udinese era stata bugiarda nel risultato, viste comunque le diverse occasioni create dai bianconeri. Ma la gara dell’Olimpico non può avere scusanti per la troppa, evidente superiorità che la Roma ha messo in mostra per tutta la durata del match, esclusi gli ultimi 10-15 minuti. Tralasciando per adesso quest’ultimo frangente però i primi 75 giri d’orologio devono essere un campanello d’allarme per la rosa di Allegri: troppi punti negativi su cui il tecnico toscano dovrà lavorare prima che la situazione sia compromessa definitivamente, soprattutto a centrocampo.

PADOIN NON E’ PIRLO – Pare ovvio che l’ex Atalanta non sia neanche minimamente accostabile al regista della nazionale, come forse nessuno su questo pianeta. La realtà è che Padoin può essere soltanto un ottimo rincalzo, e non il perno centrale della mediana bianconera. E’ stato più che evidente che la Juve ha faticato a creare palle gol passando per il centrocampo, avendo una qualità di gioco davvero pessima. Né PadoinSturaro sono in grado di coprire i compiti delicatissimi che spettavano a Pirlo solo qualche mese fa, e anche se ai bianconeri mancano Marchisio e Khedira, il timore che dalle parti dello Juventus Stadium possano rimpiangere Pirlo c’è eccome. Purtroppo è un’assenza alla quale non si può sopperire neanche cercando il miglior talento in circolazione, figuriamoci nell’ultimo giorno di mercato.

POGBA IRRICONOSCIBILE Chi invece doveva prendersi la squadra sulle spalle in alcuni momenti chiave della gara è Paul Pogba. Il francese, seppur ancora 22enne, ha dimostrato di avere delle indubbie qualità tecniche e caratteriali da permettergli di essere il trascinatore di questa Juve, ma nelle prime 2 uscite ha fatto vedere ben poco del leader. Probabilmente, con al fianco due garanzie come Marchisio e Khedira (condizioni fisiche permettendo) il francese potrà esprimere tutte le sue qualità senza sentire troppa pressione, magari abbassando la leziosità delle sue giocate e incrementandone l’efficacia.

REAZIONE TARDIVA DA GRANDE SQUADRA Un lato positivo però nella brutta gara dell’Olimpico si è visto a partire dalla seconda rete giallorossa. Tralasciando le buone prestazioni individuali dei vari Bonucci, Buffon e del sorprendente Dybala, dopo il 2-0 la squadra ha avuto una reazione da grande club, che in inferiorità numerica è andato vicinissimo a rimettere in piedi la partita in soli 15 minuti. Probabilmente proprio come uno studente che sente soltanto la terza sveglia del mattino, la rete del 2-0 ha dato una forte scossa ai bianconeri, aiutati anche da un calo di ritmo degli avversari, che ha permesso quasi di strappare un pareggio ritenuto impossibile, se non fosse stato per il volo di Szczezny sul colpo di testa di Bonucci. E’ proprio da quell’ultimo quarto d’ora di gara che Allegri deve ripartire per far tornare la sua Juve quella che tutti conosciamo, contando sul ritorno degli infortunati e accogliendo qualche possibile colpo di mercato last minute.

C’è tanto su cui lavorare, tanto da valutare e qualcosina da confermare. Ciò che deve essere realmente confermata è la striscia vincente degli ultimi 4 anni, trionfando ancora in Italia e lasciando sempre quel sogno nel cassetto in Europa, per alcuni definitivamente svanito nella scorsa stagione. Che questa sconfitta serva a tenere alta la guardia, che questa sconfitta serva a vincere di nuovo: perché anche se hai perso il primo vero big match della stagione a Torino, sulla sponda bianconera, l’unica cosa che conta davvero è vincere.

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