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MotoGP Silverstone, secondo super podio tutto italiano della stagione

Piove, quindi Rossi vince, Marquez cade, Petrucci secondo per la prima volta e terzo Dovizioso, Lorenzo quarto

MotoGP Silverstone, secondo super podio tutto italiano della stagione
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La dodicesima tappa del mondiale, l’OCTO British Grand Prix, ha riservato tante sorprese anche in classe regina, MotoGP, per la pioggia che ha sconvolto completamente le carte in tavola. La gara è stata dichiarata bagnata solo dopo il giro di ricognizione, ma la direzione gara ha permesso a tutti i piloti di rientrare ai box e cambiare assetto, per poi ripartire dalla griglia e non dalla corsia box, come accadde lo scorso anno.

MotoGP foto: motogp.com

MotoGP Danilo Petrucci 2° al GP di Silverstone

RACCONTO DEL “GARONE”– Secondo le previsioni, la sessione doveva beneficiare di condizioni asciutte, ma il meteo inglese non da retta a nessuno, e con la sua furia, ribalta le aspettative, confermate nei giorni scorsi qui. Non aveva ancora mai vinto a Silverstone, Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) fino ad oggi, 30 agosto 2015, quando il nove volte iridato centra la sua 112° vittoria in carriera. Il pesarese partiva dalle seconda fila, alla prima curva gira quarto, ma nelle prossime tornate sorpassa prima Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) e poi con un intervento pulitissimo, Marc Marquez (Repsol Honda Team), prendendosi la seconda posizione al primo passaggio sul traguardo. Il giro seguente, con il teammate nel mirino, Rossi trova un varco e lo svernicia, portandosi dietro anche Marquez. Per i prossimi 18 giri, il “Maestro” mantiene la vetta su un campione in carica indemoniato, il quale sembra voglia osservarlo da dietro. Lo spagnolo respira sul collo di Vale fino a otto giri dalla fine, quando il suo freno motore non fa il proprio lavoro e la sua scodinzolante Honda RC213V, lo lancia a terra, mettendolo fuori dai giochi del mondiale. Al sapere che Marc è out, Valentino la prende con più calma, ma nei ultimi quattro giri si vede costretto ad aumentare il passo perché le #Ducati di Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) e Andrea Dovizioso (Ducati team) stavano recuperando costantemente. Rossi si prende quindi la quarta vittoria della stagione (in 46 minuti e 15 secondi) e si porta in testa al mondiale, con un vantaggio di 12 punti sul compagno Jorge. Il maiorchino invece, chiude quarto, dopo un ottima partenza e primo giro in vetta alla corsa, ma nel giro seguente viene schiaffeggiato dai due rivali che girano più forte e rimane in terza posizione. A 15 giri dalla fine, quando la pioggia rallenta e i tempi migliorano, Lorenzo duella con un incarognito Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) che da il massimo per la posizione da podio. Dalle retrovie, risalgono Petrucci e Dovizioso che insieme hanno la meglio prima su Dani e poi su Jorge, portandosi in zona podio. I due ducatisti italiani non si risparmiano fino all’ultimo giro, chiudendo rispettivamente secondo e terzo, regalandoci un emozionante podio tutto italiano. Lorenzo difende da Pedrosa il suo quarto posto fino alla fine, nonostante i problemi di visibilità (appannamento della visiera), arrivando con +5.726 secondi dalla vetta. Dopo la quinta posizione di Dani Pedrosa, il gap aumenta, ma le sorprese non mancano. Scott Redding (EG 0,0 Marc VDS) sesto, dopo una buona gara con posizioni di testa nei primi giri, e duelli con Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3)  quale chiude settimo (ma con un evoluzione simile), hanno incantato insieme i tifosi di casa. Solo ottavo e in grande difficoltà qui, Andrea Iannone in sella alla seconda Desmosedici GP15, che precede un panino Suzuki Ecstar ( Aleix Espargarò nono e Maverick Vinales 11°) farcito con l’Aprilia di Alvaro Bautista, per la prima volta in decima posizione. Manca dalla top ten, Cal Crutchlow (LCR Honda) che è caduto per colpa del compagno Jack Miller, quale sbaglia frenando troppo tardi e buttando giù anche Cal quando si trovavano in zona podio, nel terzo giro di gara  La commissione gara toglie un punto dalla patente del rookie, sanzionando l’accaduto.

CLASSIFICA GARA:

1 Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP 46’15.617
2 Danilo PETRUCCI Octo Pramac Racing +3.010
3 Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +4.117
4 Jorge LORENZO Movistar Yamaha MotoGP +5.726
5 Dani PEDROSA Repsol Honda Team +11.132
6 Scott REDDING EG 0,0 Marc VDS +25.467
7 Bradley SMITH Monster Yamaha Tech 3 +26.717
8 Andrea IANNONE Ducati Team +29.393
9 Aleix ESPARGARO Team SUZUKI ECSTAR +38.815
10 Alvaro BAUTISTA Aprilia Racing Team Gresini +41.712
11 Maverick VIÑALES Team SUZUKI ECSTAR +44.776
12 Nicky HAYDEN Aspar MotoGP Team +52.489
13 Hector BARBERA Avintia Racing +1’11.211
14 Mike DI MEGLIO Avintia Racing +1’15.292
15 Alex DE ANGELIS E-Motion IodaRacing Team +1’17.863
16 Loris BAZ Forward Racing +1’19.310
17 Eugene LAVERTY Aspar MotoGP Team +1’19.735
18 Claudio CORTI Forward Racing +1’58.086
19 Karel ABRAHAM AB Motoracing 1 Giro

NON CLASSIFICATI per cadute:

Pol ESPARGARO Monster Yamaha Tech 3 6 Giri
Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 8 Giri
Stefan BRADL Aprilia Racing Team Gresini 8 Giri
Cal CRUTCHLOW LCR Honda 16 Giri
Jack MILLER LCR Honda 18 Giri

Yonny HERNANDEZ Octo Pramac Racing 0 Giro

La classe regina torna in pista tra due settimane a Misano, per il Grand Premio Tim di San Marino e della Riviera di Rimini dove Rossi e le Ducati sono favoriti.

foto: motogp.com

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