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MotoGP Silverstone, Lorenzo usa il “martillo” già nelle prove libere

Anche se attaccati, Jorge si impone su Marc e Bradley, mentre Valentino è solo decimo

MotoGP Silverstone, Lorenzo usa il “martillo” già nelle prove libere
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Giunti alla dodicesima tappa nel calendario, la classe regina MotoGP si prepara per l’OCTO British Grand Prix, iniziando con le prime due sessioni di prove libere sul tracciato più lungo nel mondiale (5900m). La prima giornata di lavoro, il venerdì, comprende due sessioni di libere da circa 40 minuti l’una.

RACCONTO DELLA COMBINATA TEMPI– Osservando i crono di entrambe le sessioni, nella FP2 del pomeriggio con temperature più elevate (circa 28°C sull’asfalto), i tempi calano di almeno un secondo per tutti i 25 piloti. Inizia come “piace a lui” Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP), cioè con il miglior crono della giornata (2’02.338) segnato a inizio della seconda sessione, in risposta a Marc Marquez (Repsol Honda Team), leader della FP1, il quale finisce la giornata secondo a soli 33 millesimi dal maiorchino. Il campione in carica è diviso dal teammate Dani Pedrosa (quarto e con un gap di +0.235) dalla Yamaha Tech3 di Bradley Smith (+0.193), che ha dimostrato di essere molto veloce sul giro secco. In seconda fila virtuale ritorna Andrea Dovizioso (Ducati Team), anche se con un gap di mezzo secondo scarso. Il forlivese ha ancora bisogno di fluidità, ma i progressi della sua Desmosedici GP15 sono palesi. Il compagno Iannone (+0.881) invece è ottavo (dopo la scivolata alla curva 7 verso metà sessione), preceduto dai fratelli Espargaro, Aleix (Team Suzuki ECSTAR) sesto e Pol (Monster Yamaha Tech3). Chiudono la top ten Scott Redding (EG 0,0 Marc VDS), che gioca in casa, e in decima posizione l’altro titolare Movistar Yamaha MotoGP, Valentino Rossi (+0.989), che nonostante abbia la stessa moto del leader Lorenzo perde parecchio nel T4, dove c’è il cambio di direzione.

Nelle dichiarazioni di chiusura tutti hanno menzionato gli avvallamenti causati dalle frenate delle macchine di F1 sul tracciato inglese, le temperature basse che richiedono gomma morbida per garantire grip e sopratutto le condizioni meteorologiche volubili qui. Prese in considerazione tutte le variabili, è stato utile chiudere nei primi dieci per assicurarsi l’accesso diretto alla Q2, nel caso piovesse domani mattina, quando la classe regina scenderà in pista per la pre-qualifica (FP3).

foto: motogp.com

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