Cristy Marinari
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Lazio, perché sbagli sempre le partite importanti?

La sconfitta alla Bayarena, il sogno Champions League sfumato e una domanda: perché la Lazio sbaglia sempre quando il piatto diventa ricco?

Lazio, perché sbagli sempre le partite importanti?
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Cos’hanno in comune un derby, una finale di Coppa Italia e Supercoppa, un preliminare di Champions League con il 2015? Semplice: i flop della Lazio! Sarà ansia da prestazione, ma i ragazzi di Stefano Pioli steccano sempre le partite importanti. Dobbiamo dire che qualche volta anche la sorte si è messa di traverso, come nel doppio palo di Djordjevic nella finale di Coppa Italia persa contro la Juventus, ma alla sfortuna non si può attribuire ogni colpa. Lazio, ma perché sbagli sempre le partite importanti?

LE OCCASIONI BUTTATE – La maledizione della ripresa sembra essere stata una costante per i biancocelesti. Artefici però della propria maledizione. La Lazio, seppur in vantaggio, non sa sostenere il ritmo di botta-risposta. Eppure davanti non capita di trovarsi il Barcellona o il Real Madrid, ma squadre assolutamente alla portata. E’ mancato il risultato, quante volte lo abbiamo sentito, ma cosa è mancato otre quello? La cattiveria necessaria per chiudere la partita e l’atteggiamento giusto per saper gestire un vantaggio. Perché senza tutto ciò si rischia di essere una delle tante squadre elogiate a domeniche alterne ma non si ha la mentalità per essere una di quelle temute e che non teme riflettori importanti.

MANCATA REAZIONE – La Lazio spesso prova a spingere sull’acceleratore con gli esterni, ma viene bucata il più delle volte nelle ripartenze. Troppi buchi e distrazioni da niente che diventano macigni e passaggi precisi che non riescono quando servono. Il mordente offensivo dei primi minuti troppe volte ha lasciato il passo alle incertezze difensive, mancato tempismo a centrocampo e alla troppa fretta in attacco. Cos’hanno avuto gli avversari in più? Maggior concentrazione e la capacità di non farsi travolgere dal momento sfavorevole.

DIMENTICATO QUALCOSA? – Ormai è un ritornello arcinoto parlando dei biancocelesti: ma il mercato di Claudio Lotito? Si è deciso di investire sui giovani low-cost dimenticando i ricambi di esperienza capaci di sopperire le assenze dei titolari importanti. In quel di Formello non sono arrivati calciatori in grado di sostenere un preliminare di Champions League e necessari per fare quel salto di qualità in campionato. Parlare a conti fatti non è inutile in vista dell’Europa League e con le carenze emerse contro il Bayer Levekusen, che già si erano ampiamente notate a Shangai.

La Lazio e quell’ansia da prestazione! Sfumata la Champions League restano comunque obiettivi pregevoli sul piatto.

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