Luigi Fontana
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I 3 motivi per cui Draxler è il top player che serve alla Juve

Il tedesco sarebbe il trequartista ideale per la formazione di Max Allegri. Ecco perché

I 3 motivi per cui Draxler è il top player che serve alla Juve
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Draxler alla Juventus, tormentone ufficiale dell’estate di calciomercato 2015-2016. Più di Ibra al Milan, più di Melo all’Inter o di qualsiasi altra trattativa. Il suo nome è spuntato all’indomani della cessione di Vidal e se ne è parlato praticamente tutti i giorni. In un primo momento sembrava che Julian sarebbe stato sicuramente un calciatore della Juventus: accordo trovato, calciatore convinto. Poi sono nati i problemi, con la Juventus che ha presentato un’offerta ridicola, i dirigenti tedeschi impuntati e l’inizio dei problemi. Tralasciando le trattative, le dirigenze, le offerte e i contratti, analizziamo il calciatore. Draxler sarebbe la pedina ideale per la Juve? Sì. Perché?

RUOLO – La Juventus cerca un trequartista, Draxler è l’esempio lampante di questo ruolo. Gioca bene tra le linee, serve assist e fa gol. Il suo è un piedino molto delicato, possiamo accorgercene semplicemente guardando qualche suo gol segnato in questi anni allo Schalke. Draxler sarebbe il perfetto collante tra i 3 centrocampisti e gli attaccanti, ma è anche un giocatore polivalente: potrebbe adattarsi anche a correre su e giù sulla fascia, in un 4-3-3 iper-offensivo con lui da un lato e Cuadrado dall’altro.

TECNICA – Con l’addio di Andrea Pirlo, la dirigenza juventina si è fissata un obiettivo: spostare l’estro dalla parte inferiore del centrocampo a quella offensiva, cioè sulla trequarti. Per ora non ce n’è tanto e si è visto benissimo contro l’Udinese. Bisogna trovare un calciatore che sia imprevedibile e che garantisca tanta fantasia. Un nome? Julian Draxler.

ESPERIENZA – Ok, Draxler con lo Schalke non ha vinto molto ma ha già tanta esperienza internazionale. Con la squadra di Gelsenchirken, è arrivato in semifinale di Champions League nel 2011/2012 ma il trionfo più importante l’ha avuto con la nazionale: Campione del Mondo in Brasile nel 2014. Una vittoria importante, che lo ha fatto crescere. Andare alla Juventus sarebbe importante per entrambe le parti: lui troverebbe una società che vuole vincere in campo nazionale ed europeo e metterebbe a suo servizio tutto il suo talento. Talento che servirebbe a colmare le lacune del centrocampo di Allegri.

Luigi Fontana

(@luigifontana24)

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