Davide Terraneo
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Dal Mancini incazzato al Pipita sostituito, la prima giornata in pillole

Il tecnico jesino nervoso in conferenza, Higuain lascia il campo a mezz'ora dalla fine, Diego Capel entra ed esce dopo 15 minuti. Tutte le stranezze dell'inizio di Serie A

Dal Mancini incazzato al Pipita sostituito, la prima giornata in pillole
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Si aspetta un Mancini raggiante dopo che il suo nuovo giocattolo Jo-Jo lo ha salvato in pieno recupero, arriva un allenatore nervoso e quasi scazzato. Si aspetta un Higuain trascinatore per il nuovo Napoli di Sarri e compare un Pipita sì forte ma mai devastante, tanto da essere sostituito. Torna la Serie A e tornano le polemiche, i veleni e il nervosismo di chi sa di non poter più sbagliare.

MANCINI INCAZZATO – Sarà per colpa della sostituzione di Icardi che “Non avrebbe dovuto giocare, così abbiamo bruciato un cambio”, sarà per una squadra che fatica e non poco a bucare la difesa dell’Atalanta, ma il Mancini che si presenta ai microfoni per la conferenza stampa del post partita è visibilmente incazzato. “Come ha giocato Gnoukouri?” “Male”. “E Medel?” “Bene”. Più che ad una conferenza stampa Mancini sembra rispondere ad un interrogatorio. Parlerà solo in presenza del suo avvocato, probabilmente. Chissà se non avesse segnato Jovetic come sarebbe arrivato.

Gonzalo Higuain, sostituito da Sarri a mezz'ora dalla fine del match contro il Sassuolo

Gonzalo Higuain, sostituito da Sarri a mezz’ora dalla fine del match contro il Sassuolo

PIPITA SOSTITUITO – Top player del Napoli, attaccante desiderato da mezza Europa e ancora una volta sostituito sul più bello. Per Gonzalo Higuain tornano i fantasmi del periodo con Benitez, quando il tecnico spagnolo lo richiamava in panchina per inserire Zapata. Colpa della condizione, dirà mister Sarri in conferenza stampa, lanciando una frecciata alla UEFA che sa di lamentela in stile Mazzarri. La faccia del Pipita mentre esce dal campo non sembra confermare e con lui esce dal campo anche l’attacco del Napoli, che da quel momento non impensierisce più Consigli. A proposito di sostituzioni discutibili e discusse, Diego Capel gioca 15 minuti nella trasferta al Barbera del suo Genoa. Nulla di strano se non fosse che l’ex Sporting Lisbona è entrato al 52′ per lasciare il campo un quarto d’ora dopo. Colpa della condizione fisica ancora precaria, ammette Gasperini. Ma allora perché inserirlo ad inizio ripresa?

INCUBO CARPI, ZENGA FESTAIOLO – E’ andato male il debutto in Serie A delle tre neopromosse, con il Carpi spazzato via dalla Sampdoria di Zenga, in vantaggio 5-0 dopo neanche 40 minuti. Una gioia incontenibile per il tecnico blucerchiato, tanto da essere espulso per aver festeggiato uscendo troppe volte dall’area tecnica. Meglio che essere cacciati per proteste, ma essere in panchina contro il Napoli avrebbe potuto essere utile. Intanto Lotito sorride, con il Frosinone sconfitto in casa e il Carpi che ha mostrato evidenti limiti di personalità oltre che tecnici. Troppo inesperti gli emiliani per un campionato a cui si devono ancora abituare. Come si devono ancora adattare ad una Serie A da protagonisti i giovani Ely e Romagnoli, 42 anni in due, che hanno combinato quel paio di errori di troppo costati caro al Milan di Mihajlovic. Meglio forse affiancare un veterano a questi ragazzi, in un ambiente caratterizzato da una pressione enorme. Tornando a Genova qualche maligno punta il dito contro Cassano, apparso in sovrappeso rispetto alla condizione ideale per giocare. Il Carpi toglie Lasagna, poco dopo entra FantAntonio. Coincidenza?

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